Questo é quanto emerso dopo il primo Congresso Internazionale sulla laservitreolisi tenutosi in Italia nella splendida cornice di Taormina in occasione del VI˚ International Ophthalmic & Ophthalmoplastic Training Courses organizzato da Carlo Orione e Riccardo Sciacca.

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Piú di 300 Medici Oculisti hanno partecipato sabato 4 ottobre 2014 al primo Congresso Internazionale della ISVLS (International Society of Vitreous Laser Surgery) diretto dal Dott. Carlo Orione, il primo e, per ora, unico oculista che in Italia ha una lunga e provata esperienza (5 anni), nell'eseguire trattamenti Yag laser per vaporizzare i Corpi Mobili Vitreali, le cosiddette Mosche Volanti.

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Questa esperienza lo ha portato a redigere il Consenso Informato che é stato approvato nel Luglio 2013 dall'A.I.M.O. (Associazione Italiana Medici Oculisti), ed é stato postato sul sito web dell'Associazione (www.oculistiaimo.it).

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Il Meeting si é aperto con una Sessione di comunicazioni libere in cui si dava spazio a chi voleva portare la propria esperienza in questo campo, ma non essendoci ancora nessun oculista in Italia con casistica in questa tecnica si é presentato a parlare solo il Dott. Vittorio de Grande che ha portato una relazione sulla sua esperienza riguardo l'efficacia degli integratori per curare o prevenire le miodesopsie. La sua conclusione é stata che non esiste una terapia medica che possa prevenire o ridurre i floaters vitreali.

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E' iniziato quindi il Simposio sulla laservitreolisi che prevedeva 3 relazioni di 30 minuti ciascuna.

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Con il titolo Materiali e Metodi il Dott. Carlo Orione ha iniziato illustrando la patogenesi delle miodesopsie e ha dimostrato come queste siano invalidanti per i pazienti riportando delle simulazioni di come la qualitá della visione di chi ne é affetto possa essere fortemente disturbata.

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La relazione é proseguita con la proiezione di alcune diapositive che evidenziavano i floaters visualizzati tramite l'OCT Maestro della Topcon e di come siano oggi classificati:

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Tipo 1: Floaters sospesi e ben definiti

Tipo 2: Floaters multipli e ben sospesi nel vitreo

Tipo 3: Floaters ben definiti dal paziente, ma invisibili per l'oculista

I Tipi 1 e 2 sono visibili all’esame del Fundus Oculi, ben sospesi (Tipo 1) da filamenti vitreali e localizzati nel vitreo medio; la loro velocitá di movimento dipende dalla viscosità del vitreo.

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Il Tipo 3 sono riferiti dal paziente come punti o macchie, ma l'oftalmologo non li vede e, a volte, sono molto fastidiosi perché situati nella borsa premaculare. In questo caso non si devono trattare con il laser in quanto il rischio di colpire la macula sarebbe alto.

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Per quanto riguarda i possibili rimedi, Orione ha affermato come non vi sia evidenza scientifica sull'utilitá degli integratori, come la vitrectomia presenti ancora oggi rischi elevati e come la possibilitá terapeutica al momento piú sicura ed affidabile, solo in mani esperte e quando vi siano le corrette indicazioni, possa essere la vitreolisi Yag laser.

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Carlo Orione ha poi mostrato dei filmati per illustrare la corretta procedura di esecuzione e le diverse tecniche da utilizzare con lo Yag laser: la delocalizzazione, l'assottigliamento, la vaporizzazione e la T-Membranotomy, tecnica ideata dal Dott. Cees Van der Windt che non ha potuto partecipare al Convegno per un impegno di famiglia.

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Ha poi riportato svariate pubblicazioni scientifiche e presentazioni ad importanti Congressi internazionali dove si dimostrava la sicurezza e l'efficacia di questa tecnica ed ha spiegato come fare per capire quando vi sia o meno l'indicazione al trattamento.

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Il Dott. Orione ha poi spiegato come il nuovo Laser UltraQ della Ellex, primo e unico laser installato nel 2013 in Italia a Nizza Monferrato nel Centro Orione per la Laservitreolisi, abbia contribuito a rendere ancor piú sicura e precisa questa tecnica, permettendo di dimezzare la potenza necessaria a vaporizzare i corpi mobili vitreali.

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La soddisfazione e le testimonianze di molti pazienti da lui trattati, hanno contribuito ad incoraggiarlo sempre piú a praticare ed a migliorare questa tecnica che ha consentito a molte persone di migliorare la propria qualitá della visione e la vita di tutti i giorni (http://orioneye.com/2445-leggi-i-commenti.html).

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Ha poi preso la parola al Dott. Feike Gerbrandy, oculista olandese che fa parte del Board della ISVLS insieme a Scott Geller, James Johnson e Carlo Orione, e che da 10 anni esegue trattamenti di Yag laservitreolisi nel suo Centro ad Amsterdam.

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Feike ha mostrato molti video e casi clinici per confermare gli ottimi risultati ottenuti con questa tecnica, mettendo in evidenza come ogni caso sia differente dall'altro e come sia importante l'esperienza per trattare al meglio e in sicurezza i vari tipi di Floaters vitreali.

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Ha preso infine la parola il veterano di questa tecnologia, il Dott. Scott Geller, che da 26 anni, nel suo Eyefloaters Center di Fort Myers in Florida, tratta pazienti affetti da miodesopsie provenienti da tutto il mondo.

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Scott ha spiegato come evitare le possibili complicanze di questa tecnica che consente di ottenere ottimi risultati, ma che deve essere utilizzata da oculisti che decidano di dedicarci molto tempo per capire quando un paziente debba o non debba essere trattato, per sapere come effettuare il trattamento e come evitare di danneggiare le strutture oculari vicine al vitreo.

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Non tutti i laser Yag sono indicati e non é sufficiente essere un bravo oculista per praticare la laservitreolisi, ma bisogna seguire a lungo chi giá pratica questi trattamenti per apprendere al meglio la metodica e la corretta scelta dei pazienti piú idonei, essendo ben consci che la curva di apprendimento non é per niente breve.

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Un trattamento ben eseguito impegna molto l'oculista che per 20, 30 e a volte 40 minuti cambia frequentemente i parametri del laser ed i tipi di lenti utilizzate, per vaporizzare un corpo che é detto “mobile” proprio perché cambia repentinamente di posizione all'interno del vitreo.

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Per questo motivo durante il Congresso sono stati organizzati dei Wet Lab con il laser dove i 3 docenti hanno messo a disposizione la loro esperienza per mostrare come debbano essere trattati i floaters vitreali. 

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Sono intervenuti anche alcuni rappresentanti di Cielo Azzurro, un'Associazione che si occupa da anni dei pazienti affetti da Miodesopsie e tramite il sito miodesopsie.it aggiorna costantemente gli iscritti sulle possibilitá di curare questa patologia.

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Dopo le 3 Relazioni si é accesa una animata discussione con i chirurghi vitreoretinici presenti durante la quale il Prof. Vito De Molfetta ha proposto un'idea alla Ellex chiedendo loro di abbinare un OCT all'interno del laser, che possa fermarlo quando ci si trovi troppo vicino alla retina o al cristallino, in modo da rendere piú facile l'utilizzo di questa tecnologia ai non esperti e coinvolgere cosí tutti gli oculisti.

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Tramite la ISVLS, inoltre, Scott, Feike e Carlo organizzeranno nel 2015 a Barcellona e a Las Vegas, durante i 2 piú importanti Congressi oculistici, uno europeo e l'altro statunitense, dei Corsi per diffondere sempre piú la conoscenza tra i colleghi di tutto il mondo della possibilitá di impiegare questa soluzione per risolvere il problema di chi é affetto da Miodesopsie.

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