Pochi giorni fa Tetsuya Yamamoto, un dirigente dei vigili del fuoco giapponese annunciava:

“Gli incidenti che coinvolgono pedoni o ciclisti sono causati per il 41% dall'uso sconsiderato del telefono cellulare.” 

Non e' infrequente ,al giorno d'oggi , vedere ragazzi, ma anche persone attempate che camminino con gli occhi sempre fissi sul cellulare.

Alzano lo sguardo solo  se vanno a sbattere contro qualcosa o qualcuno, oppure  se cadono dalle scale o da un marciapiede. Gli smartphone-zombies li troviamo ovunque, non solo  a Tokyo, dalle piste di sci di Cervinia alle nostre strade.

Non si tratta solo di  episodi comici, in cui un  tale  assorto nel suo telefonino, va a sbattere contro un palo della luce o inciampa; molti sono invece incidenti gravi, talvolta persino mortali.

Tantissimi al giorno d'oggi possiedono uno smartphone, e la percentuale, che continua a crescere, comprende anche i bambini, che spesso chattano o giocano con il loro smartphone andando o tornando da scuola.

Un operatore telefonico giapponese, ha commissionato una ricerca che  dimostra che l'ampiezza di visuale (campo visivo) di una persona che tiene gli occhi sullo smartphone è ridotta ad appena il 5% di quella che avrebbe se camminasse guardando dritto in avanti.

Nella città di Chongqing (Cina), un parco pubblico ha i viali divisi in due corsie:

in una “Niente telefoni cellulari”,

l'altra: “L'uso del cellulare è permesso ma tutte le conseguenze sono sotto la vostra responsabilità”.

Nella metropolitana di Hong Kong, messaggi registrati in cantonese, cinese mandarino e inglese avvertono gli smartphone-zombie della presenza di una scala mobile.

Ma a New York si  risolvera' il problema alla radice: vi  e' un progetto di legge per vietare l'uso di dispositivi elettronici quando si attraversa una strada.

Ulteriori approfondimenti su

 

Poi vi sono anche i problemi della LUCE BLU

Secondo  lavori di ricerca internazionali sottolineati anche durante l'ultimo congresso AIMO 2014 (associazione italiana medici oculisti)  trascorriamo davvero tantissimo tempo davanti ai nostri dispositivi digitali: il 30% di questo campione utilizzava i dispositivi smartphone, i tablet (le magiche tavolette), i computer, almeno 6 ore al di, un altro 14 % oltre 10 ore.

E' quindi "normale" vedere ragazzi in giro, per strada che anche mentre mangiano un panino o passeggiano guardano o chattano con il loro cellullare.

La luce blu e' presente naturalmente nello spettro luminoso , nella luce naturale, (quella solare), la sua lunghezza d'onda e' simile a quella da raggi ultravioletti ma la luce blu e' anche emessa in maniera molto maggiore ed ARTIFICIALE da tutti i dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV, e PC, dai sistemi di illuminazione e lampade a basso consumo energetico.

La luce BLU ha una lunghezza d'onda corta e quindi maggior frequenza ed energia.

I dispositivi come gli smartphone e tablet emettono sino al 40 % di luce blu e la loro diffusione e' in crescita e cosi' anche gli effetti negativi sul benessere visivo, e sull'occhio.

Le cause del problema sono principalmente due: 

  • la distanza di utilizzo molto ravvicinata
  • l'alta emissione di luce BLU

 

La luce blu influenza il ciclo sonno - veglia?

Direi proprio di sì... e' come un JET LEG senza il viaggio o la vacanza. L'esposizione a luce BLU influenza il ciclo circadiano in quando e' in grado di inibire la produzione di MELATONINA, molecola responsabile di un buon equilibrio SONNO - VEGLIA.

L'effetto benefico (a piccole dosi) e' che puo' migliorare i nostri tempi di reazione nelle ore serali e notturne. L'effetto negativo e' che in altri casi, invece, crea disturbi importanti del sonno.

La sovraesposizione alla luce blu puo' dare insonnia, irritabilita', cali di attenzione, patologie o culare importanti:

  • dislacrimie,
  • alterazioni qualitative e quantitative del film lacrimale
  • fotofobia, bruciore, irritazioni
  • congiuntiviti croniche o ricorrenti
  • cataratta precoce
  • degenerazione maculare.

Infine alcuni autori  hanno sottolineano che le alterazioni del sonno (indotte da luce Blu) possono portare a Diabete ed Obesita', ma anche alterazioni della postura, lombosciatalgie, cefalea ed emicrania ricorrenti.

Per proteggerci dalla luce blu?

Sicuramente possiamo introdurre nella dieta antiossidanti e prodotti ricchi di pigmenti retinici ed in particolare di Luteina.

Quindi mangiamo frutta e verdura della piu' colorata che ci sia, aumentiamo il carico idrico cosi da avere una buona composizione e sufficiente quantita' del film lacrimale ed un corpo vitreo ben organizzato e trasparente.

Ma cambiare le nostra dieta ed il nostro stile di vita a volte e' molto difficile. L'alternativa molto valida ed efficace e' ora possibile grazie ad un trattamento BLUE -CONTROL che puo' essere applicato alle comuni lenti da vista.

Gli effetti benefici sono immediati: le lenti trattate con BlueControl hanno effetti rilassanti sugli occhi, grazie ad un aumento del contrasto alla visione , alla riduzione dell'abbagliamento, garantendo una percezine naturale dei colori.

Quindi le lenti Hoya BlueControl costituiscono davvero un fattore di protezione importante per studenti, ragazzi, adulti ed anziani (soprattutto dopo intervento di cataratta se non sono state inserite IOL con trattamento anti luce Blu e ultravioletti).