La cataratta è l'opacizzazione di una piccola lente presente nei nostri occhi, chiamata cristallino. Quando si opacizza il cristallino, la visione appare inizialmente velata, nebbiosa, con perdita di sensibilità al contrasto. Con il progredire della malattia, si ha la sensazione che la vista cali sempre più, fino a rendere difficoltose ed incerte le nostre attività più comuni. A questo punto, l'unica maniera per risolvere il problema consiste nel sottoporsi all'intervento chirurgico, che si chiama "facoemulsificazione della cataratta".

 

L'intervento viene eseguito in regime ambulatoriale (ossia, senza ricovero) e si svolge così: il paziente, dopo essere stato anestetizzato con delle semplici gocce di collirio, viene fatto stendere su di un lettino. Viene disinfettato accuratamente l'occhio da operare e viene ricoperto da un telino sterile. Il chirurgo introduce una sonda attraverso una piccola incisione dell'occhio (2.2 mm). La sonda disintegra ed aspira i frammenti del cristallino opacizzato. Al termine dell'aspirazione viene introdotto, attraverso la stessa incisione, il cristallino artificiale, che oggi è in grado di correggere anche difetti visivi pre-esistenti come la miopia, l'ipermetropia, l'astigmatismo e la presbiopia, in un colpo solo!

 

Al termine dell'intervento, l'incisione viene chiusa iniettando soluzione fisiologica nei suoi bordi, senza la necessità di applicare punti di sutura. Viene applicata una pomata o un collirio antibiotico ed il paziente, dopo soli 10-15 minuti, può lasciare la sala operatoria. Verrà rivisto il giorno dopo, quando sarà già in grado di apprezzare i benefici dell'operazione!