Purtroppo la traduzione di Allergan e' molto letterale e si finisce per non capire appieno il senso dei lunghi studi scientifici e lavori congressuali sull'argomento, ho cercato quindi di rendere in un italiano più fruibile l'essenza di questo lavoro: il rapporto della Tear Film & Ocular Surface Society TFOS DEWS II

(International Dry Eye Workshop).

 

 Intervista durante Congresso di Antonello Spinnato (Janach) a Luigi Marino

Direttore Scientifico Istituto europeo Occhio Secco

 

http://www.tfosdewsreport.org/index.php?lng=it

 

TFOS DEWS II ha ribadito che 

“L’occhio secco è una malattia multifattoriale della superficie oculare caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale e accompagnata da sintomi oculari, in cui svolgono importanti ruoli eziologici l’instabilità e l’iperosmolarità del film lacrimale, l’infiammazione e le lesioni della superficie oculare e le anomalie neurosensoriali ”.

 

La Macchina per Luce Pulsata ideata dal dottor Carlo ORIONE e lo strumento dell'allergan che provoca una lacrimazione riflessa.

 

 

I pazienti asintomatici non rientrano nel gruppo di persone con sindrome dell’occhio secco, ma vengono distinti in 2 gruppi:

  • pazienti con alterazione del film lacrimale allo stato pre-clinico e
  • persone affette da dolore neuropatico (sindrome da alterazione del film lacrimale non a genesi oculare).

 

Mentre i pazienti asintomatici che però presentano segni clinici o strumentali di sindrome da alterazione del film lacrimale vengono distinti in

  1. pazienti con sensibilità corneale scarsa
  2. pazienti con segni prodromici, che potrebbero essere a rischio di sviluppare una DED manifesta nel tempo o in seguito a chirurgia oculare o all’uso di lenti a contatto.
  3. pazienti che non presentano segni o sintomi, e che potrebbero essere classificati come “normali”.

 

 Istituto Europeo Occhio Secco a Milano, Lugano, Riga 

 

 

 

 

Figura 1

La parte bassa della Fig. 1 rappresenta la classificazione eziologica della DED, e mette in evidenza le due principali categorie

 

  • ADDE (Aqueous Tear-deficient Dry Eye e

 

  • EDE (Evaporative Dry Eye).

 

Le chiare evidenze epidemiologiche e cliniche indicano che la Sindrome dell'occhio secco (DED) è prevalentemente di natura evaporativa, il che è evidenziato dal fatto che la parte sostanziale della Fig. 1 è dedicata alla EDE piuttosto che alla ADDE.

 

Sebbene sia possibile che l’ADDE si verifichi senza evidenti segni di EDE, e viceversa, mentre la DED progredisce, è più probabile che le caratteristiche di entrambi ADDE ed EDE diventino evidenti.

   Polaris della CSO per lo studio della componente lipidica del film lacrimale

 

 

 In Fig. 1 non ci sono sottoclassi di ADDE e EDE, ma si evidenzia che siano collegate a moltissime condizioni diverse.

L’ADDE interessa le alterazioni delle funzioni della ghiandole lacrimali.

 

EDE comprende sia cause legate alle patologie e alterazioni palpebrali(ad esempio disfunzioni delle ghiandole di Meibomio DGM e alterazioni della frequenza o delle modalità di ammiccamento) che cause correlate alle alterazioni della superficie oculare (per es., correlate alle mucine o all’uso e abuso di lenti a contatto).

 E-Light:  strumento per la luce pulsata a ridotta intensità per il trattamento dell'occhio secco, distribuito in Italia da Janach. 

  

Sebbene negli ultimi anni siano state pubblicati molti nuovi lavori scientifici, non ci sono studi sulla prevalenza della DED per le popolazioni a sud dell’equatore.

Gran parte dell’attenzione si è concentrata su Asia e Europa.

La prevalenza della DED, con o senza sintomi, varia prevalentemente dal 5% al 50%.

La prevalenza della DED, sulla base dei soli segni clinici e strumentali, e1 generalmente più alta e variabile, arrivando fino al 75% in alcune popolazioni.

 

 

la lente di MORGAN per wash out oculare (causticazioni e dry eye) 

 I criteri per l’individuazione dei segni clinici e strumentali positivi per una diagnosi di DED sono diversi tra i vari studi, ed è chiaro che alcuni segni possono essere legati a esiti secondari o essere correlati al normale processo di invecchiamento.

 

Pochi studi sono stati condotti sui più giovani (meno di 40 anni d’età), ma vi sono chiare segnali che la DED sia prevalente anche tra i nostri ragazzi.

 

Le ricerche scientifiche che indicano la razza asiatica come fattore di rischio per la DED appaiono ora ancora più evidenti.

La metanalisi conferma che i sintomi e i segni di DED aumentano con il progredire dell’età.

Abbiamo percentuali più elevate di DED nelle donne rispetto che negli uomini, sebbene le differenze divengano generalmente significative solo con l’avanzare dell’età.

 

 Istituto Europeo Occhio Secco a Milano, Lugano, Riga 

 

I fattori di rischio sono stati classificati come

  • coerenti,
  • probabili e
  • incerti

 

 Presentazione occhio secco

Luigi Marino Esaso 2017 Barcellona Dry Eye Expert Meeting

 

Si identificano come fattori di rischio coerenti:

  

  • Età,
  • sesso,
  • razza,
  • DGM,
  • malattia del tessuto connettivo,
  • sindrome di Sjögren,
  • insufficienza androgenica,
  • uso del computer,
  • impiego di lenti a contatto,
  • terapia estrogenica sostitutiva,
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche,
  • determinate condizioni ambientali (quali inquinamento, bassa umidità e sindrome da edificio malato) e
  • l’uso di farmaci (ad esempio, antistaminici, antidepressivi, ansiolitici e isotretinoina, tinoina)

 

 Vie lacrimali, le varie cause di epifora 

Fattori di rischio probabili includono

  • diabete,
  • rosacea,
  • infezione virale,
  • malattie della tiroide,
  • condizioni psichiatriche,
  • pterigio,
  • bassa assunzione di acidi grassi,
  • chirurgia refrattiva,
  • congiuntivite allergica e
  • farmaci aggiuntivi (per es., anticolinergici, diuretici, β-bloccanti).

 

 

 

I fattori di rischio incerti della DED sono

  • l’etnia latinoamericana,
  • la menopausa,
  • l’acne,
  • la sarcoidosi,
  • il fumo,
  • l’alcool,
  • la gravidanza,
  • l’infestazione da Demodex,
  • l’iniezione di tossina botulinica,
  • le multivitamine e
  • i contraccettivi orali.

 

 

L’onere economico a livello di società e l’impatto della DED sull’individuo sono notevoli, a causa del suo

  • effetto deleterio sulla visione,
  • sulla qualità della vita e
  • sulla produttività sul lavoro, nonché
  • sull’impatto psicologico e fisico del dolore.

 

I costi più significativi sono i costi indiretti dovuti alla ridotta produttività sul lavoro.

 

I questionari utilizzati per valutare la DED variano nella loro utilità per gli studi epidemiologici e sono necessarie ulteriori evidenze per stabilire gli intervalli normativi e i cambiamenti clinicamente significativi.

 

Le ricerche future dovranno includere una migliore valutazione della prevalenza della DED, di diversa gravità e nei giovani, l’incidenza della malattia in diverse popolazioni e l’impatto dei fattori di rischio modificabili, quali l’utilizzo di dispositivi cellulari, abuso di tablet e personal computer