Se avrete la bontà di seguirmi, vi illustrerò come sia possibile per uno studio odontoiatrico monoprofessionale praticare prezzi più bassi di uno studio LOW- COST.

Il principale costo che incide sul prezzo della prestazione odontoiatrica è quello del personale. Negli studi monoprofessionali questo costo è contenuto: il personale è ridotto all’ essenziale ed è spesso rappresentato da famigliari.

Per quanto riguarda i materiali, ne esistono di infinite varietà sia dal punto di vista della qualità sia da quello del prezzo: anche l’odontoiatra monoprofessionale può avventurarsi nelle più svariate fasce di prezzo. Gli impianti a bassissimo prezzo non sono esclusività dei LOW COST; anche l’odontoiatra monoprofessionale può proporre un impianto a 333 euro come citano alcune pubblicità. Quel che la pubblicità non dice però è che, per portare a termine il lavoro con moncone e corona protesica, il prezzo aumenta di 4 o 5 volte.

Non lasciatevi ingannare dalle sirene dei messaggi pubblicitari! Fidatevi piuttosto di chi vi propone un prezzo finale adeguato e coerente.

Oggi si fanno protesi a prezzi incredibili a seconda della provenienza e dei materiali. Anche i dentisti possono accedere a laboratori e a lavorazioni di ultima generazione ottenendo prezzi favorevoli che verranno poi riversati al paziente che, nel confronto finale, troverà questi costi addirittura inferiori rispetto ai low-cost.

I prezzi, apparentemente bassi dei LOW COST non sono esenti infatti da fattori che contribuiscono a renderli meno competitivi. Fra questi possiamo annoverare sicuramente le prestazioni gratuite, ovvero tutte quelle prestazioni che, fornite ad una clientela oceanica, non vengono poi pagate. Questo costo viene ovviamente addossato ai pazienti paganti facendo levitare la loro parcella.

Anche la pubblicità e l’immagine incidono enormemente sui prezzi dei LOW COST. Il paziente finisce col pagare arredamenti firmati, volantinaggi, spot televisivi, siti internet necessari per mantenersi a galla in un mercato nato in modo incontrollato e in totale concorrenza.

Un operatore unico è un unico responsabile ed è un'unica garanzia. Non ha un ufficio legale nella sua struttura ma ha solo l’obbiettivo di fornire al suo paziente la prestazione migliore perché costui possa diventare il suo miglior veicolo pubblicitario attraverso la potenza del passaparola.

Le dilazioni di pagamento sono uno dei fiori all’occhiello delle strutture loW cost: un ottimo sistema per incamerare soldi anticipati senza aver la certezza del buon fine delle cure. Anche con l’ odontoiatra si possono concordare delle dilazioni ma queste possono essere bloccate se le cure non sono andate a buon fine o ridiscusse se ci fossero degli imprevisti. Ricordate inoltre che le finanziarie vogliono essere retribuite con i dovuti interessi: da dove escono questi soldi se nella pubblicità trovare scritto a costo zero?

Spesso questi centri LOW-Cost non sono gestiti da odontoiatri esperti ma da investitori senza alcuna esperienza nel settore. Gli inevitabili errori di gestione vengono poi spalmati tra i pazienti per ottenere i massimi guadagni dai loro investimenti. L’odontoiatra monoprofessionale ha tutto sotto controllo, è un esperto della materia e non spreca nulla. La sua oculata gestione dei costi gli consente di applicare prezzi ancor più bassi.

I LOW-COST devono seguire delle regole di mercato e puntare a vendere ciò che rende, ad esempio l’impiantologia che l’attività di maggior resa. Se hanno acquistato una grossa partita d’impianti,i devono trovare il modo di venderli ad ogni costo, per cui verranno considerati come proposta di riferimento e applicati spesso anche dove non sono indicati, creando poi complicanze al povero paziente che per far valere le proprie ragioni dovrà rivolgersi a un legale. Le grosse catene LOW COST hanno infatti un proprio ufficio legale verso il quale indirizzano le ampiamente previste controversie.

L’odontoiatra monoprofesionale difficilmente ricorrerà alle vie legali perché non consiglierà gli impianti dove non sono indicati e sarà invece il primo a proporre altri sistemi, più economici per il paziente e meno redditizi per lui ma di sicuro effetto e forieri di ottima pubblicità.

Essenziale è il rapporto di fiducia che si crea tra dentista e paziente che spesso elimina nel corso del tempo ansie e paure. I LOW COST, per contenere i costi, devono ricorrere all’odontoiatra che costa di meno e che rende di più; il rischio è quello di ritrovarsi un operatore nuovo ad ogni appuntamento. Il sistema LOW cost funziona a settori, chi visita e fa preventivi si limita solo a quello e lascerà il paziente ad un altro operatore che farà solo impianti, che poi lo lascerà ad un altro operatore che farà solo la protesi. Costoro,infine, lo lasceranno a un igienista dentale che farà l’ultima pulizia dei denti. L’odontoiatra monoprofessionale farà lui stesso il lavoro dalla A alla Z, senza criticare e scaricare colpe ad altri operatori perché è lui l’unico responsabile di se stesso ed è sempre pronto a rimediare eventuali errori.

    Dott. Ruffoni Diegofoto autore