Credo moltissimo nella prevenzione!

Sarebbe opportuno che tutti i medici, e noi dentisti in particolare, facendo un profondo esame di coscienza, provvedessimo a prevenire piuttosto che a curare.

Nel nostro caso particolare, basterebbe solo educare i nostri pazienti (cosa che si deve fare di solito nello studio professionale di ognuno) ad eseguire i soliti controlli di routine, almeno ogni sei mesi, con sedute appropriate ed approfondite di igiene, per scongiurare mali peggiori e non dovere intervenire con terapie, molto più complesse e dispendiose, per conservare i propri denti o sostituirli con protesi ed impianti, quando vengono purtroppo a mancare.

Tutto questo discorso non vale invece per i pazienti che si dovessero presentare alla prima visita con gravi problemi di carie, di pulpiti, di gengiviti … che vanno curati secondo i canoni della deontologia professionale.

Quanto appena detto proprio perché, ultimamente, si sono presentati nel mio studio alcuni pazienti che erano stati in cura presso altri “professionisti" i quali, senza scrupolo alcuno, forse perché manca il lavoro in questi ultimi tempi di crisi, se lo sono procurato facendo cure, senza neanche conoscere le benché minime regole dell’endodonzia, e senza esservene neanche effettivo impellente bisogno.

Sono state eseguite delle terapie canalari, con false strade, sfondamento del pavimento della camera pulpare, e conseguenti enormi problemi periapicali e parodontali, su denti che andavano curati, “ lege artis”, forse solo conservativamente, (dico forse perché, in tutta onestà e ad onor del vero, radiograficamente, non era evidente neanche l’ombra di semplicissime carie). Quei denti, ora purtroppo, sono destinati alla estrazione!!!

È deplorevole quanto è avvenuto! Non si può e non si deve approfittare di pazienti inconsapevoli, che si presentano solo per una pulizia di denti, attratti dal basso prezzo in quella sede, e poi, magari perché soffrono di una grave gengivite trascurata per anni, ma pur curabilissima ancora con altre ripetute sedute di igiene e di courettage, si interviene invece, con poco scrupolo, facendo capire che la situazione si è molto aggravata e che bisogna invece fare delle terapie canalari più complesse, di cui, guarda caso, invece non c’è assoluta necessità e con danni irreversibili!

In questi ultimi tempi di crisi, alcuni "professionisti di catene low-cost" (forse neanche dentisti) ritengono di procurarsi in tal modo il lavoro, senza osservare assolutamente la benché minima regola di deontologia professionale, a scapito solo del povero ed inesperto paziente, e senza osservare il sacro giuramento d'Ippocrate!. “ Est modus in rebus! ”

Questi numerosi e piccoli centri odontoiatrici, sorti come mercatini di periferia a scapito della qualità, sono la rovina della vera e sana professione!
Gli inconsapevoli pazienti stessi devono però saper ben discernere: anche in questo infatti consiste,da parte loro, la vera prevenzione!
Se costa caro un vero professionista, costerà sicuramente ancora più caro un incompetente!