L’alcolismo è una malattia cronica favorita da fattori ambientali ma anche da caratteristiche ereditarie. Esso come il fumo e le droghe può dare dipendenza; quest’ultima sembra correlata allo stimolo generato dall’alcool su determinate aree del cervello (amigdala) con conseguente rilascio di “neruomediatori” fra cui il GABA ad effetto ansiolitico; conseguentemente uno stimolo costante di tali aree crea una dipendenza cioè la necessità di procacciarsi a qualsiasi costo bevande alcooliche per mantenere alta la concentrazione di tali neurotrasmettitori a livello cerebrale.

Da una rilevazione di dati incrociati fra quelli raccolti per il monitoraggio dei tumori in Europa (EPIC = European Prospective Investigation Into Cancer) e quelli raccolti per il monitoraggio del sempre più diffuso ed ingravescente uso di alcool dal WHO (World Healt Organization) è emersa una correlazione statisticamente significativa fra la quantità di alcool assunta quotidianamente e l’insorgenza di tumori molto diffusi, quanto letali, delle vie aeree e digestive. I dati sono stati raccolti dal 1992 al 2000 comprendendo 363.998 soggetti di sesso maschile e femminile di 8 differenti nazioni Europee (Francia, Italia, Spagna, Olanda, Gran Bretagna, Germania e Danimarca).

Le nazioni dove c’era più alto consumo di alcoolici erano Germania e Danimarca, mentre quelle a minor consumo erano Grecia e Spagna (Francia e Olanda non valutabili perché hanno preso in considerazione solo la popolazione femminile).

I soggetti che superavano le dosi consigliate cioè 24g(*) di alcool/die negli uomini e 12g di alcool/die nelle donne, presentavano un rischio di ammalarsi di cancro pari al 10% negli uomini e pari al 3% nelle donne, rispetto ai soggetti definiti non bevitori. L’incidenza di tumori era tanto maggiore quanto maggiore fosse la quantità di alcool assunta giornalmente.

Nel 2008 è stato dimostrato che l’alcool era correlato all’insorgenza di vari tipi di tumori:

- Tumori delle vie aeree e digestive superiori (bocca, faringe, laringe, ed esofago) con una incidenza del 44% negli uomini e del 25% nelle donne

- Tumori del fegato con incidenza del 33% negli uomini e del 18% nelle donne

- Tumori del colon e del retto con incidenza del 17% negli uomini e del 4% nelle donne

- Tumori polmonari con incidenza nelle sole donne pari al 5%.

 

Tali dati ci devono fare molto riflettere soprattutto per la sempre più ampia diffusione fra i giovani dell’alcool spesso associato a fumo e droghe delle più svariate; a volte essi si trovano di fronte a  situazioni del genere che vivono come una sfida e quel che è più drammatico consci del pericolo che corrono, infatti si sperimentano mix di sostanze che in alcuni casi possono rivelarsi fatali. Si pensi all’episodio accaduto di recente (ma purtroppo non è il solo) del giovane ventenne deceduto in una discoteca in provincia di Pisa dopo che gli è stata consigliata di provare una nuova miscela di alcool e droga.

Questi dati epidemiologici dimostrano che oltre al rischio dell’assunzione in acuto dell’alcool il giovane si espone ad un rischio che potrebbe manifestarsi a distanza, cioè quello di dover vivere ed affrontare situazioni drammatiche come il cancro.

E’ dunque nostro compito in qualità di medici con il supporto delle istituzioni cercare di divulgare, attraverso i media, quanto più tali informazioni in modo tale da mettere in guardia la popolazione giovanile dei rischi seri che può creare l’assunzione costante di qualsiasi bevanda alcoolica anche a bassa gradazione ed in quantità moderate.

 

(*) 24g di alcool corrispondono a:
- 250ml circa di vino a gradazione bassa 12°
- 600ml circa di birra
- 2 grappini o 2 digestivi

 

Risorse

From Medscape Educational Clinical Briefs

Even Moderate Drinking Increases the Risk for Cancer

Author: Dèsiree Lie, MD

CME Released: 14/04/2011