Si sa che lo sport fa bene alla salute. Tuttavia, ci sono sport che impegnano moltissimo le componenti articolari fino al punto che possono essere causa di severe patologie.

Quando un paziente, un giovane paziente che fa sport,  lamenta  dolore al ginocchio, può succedere che viene subito da pensare che la causa principale del dolore sia da addebitare al complesso sistema capsulo legamentoso (menischi, legamento crociato anteriore, legamento crociato posteriore, legamenti collaterali, ecc.) mentre più facile pensare che nel paziente anziano ad essere compromessa sia la cartilagine articolare perché usurata.

Il dolore al ginocchio nel giovane sportivo, però, deve essere ricercato più a fondo.

Infatti, sempre più viene riconosciuta oggi una patologia che in passato era più difficile da identificare e diagnosticare. Intendo dire con questo che  grazie alle nuove tecnologie messe al servizio del medico  e alla scoperta o perfezionamento di nuove macchine destinate alla diagnostica strumentale, oggi  si ha la possibilità di poter identificare con maggior precisione quello che in passato poteva essere solo una ipotesi.

Sto parlando della PFPS (Patello Femoral Pain Syndrome).

Alcuni tipi di sport, praticati da giovani atleti, possono provocare dolore al ginocchio che non sempre è dovuto a lesioni capsulo legamentose (menischi, legamenti, ecc.) ma sono implicati, invece, le  funzioni meccaniche dell’articolazione femoro-rotulea e femoro tibiale.

Gli sport implicati sono:

  1. Sport di corsa
  2. Sport di salto
  3. Sport di compressione
  4. Sport ad elevato potenziale atletico (ginnastica artistica, pattinaggio su ghiaccio, ecc)

 Altri sport di minor implicazione:

  1. Calcio
  2. Tennis
  3. Rugby

 Il dolore, quale sintomo in questi giovani sportivi, è un sintomo dominante. Tanto più quanto è richiesto uno sforzo atletico ad elevato impegno come può essere la “ginnastica artistica” ed il “pattinaggio su ghiaccio”.

Interessante notare che il sesso femminile è maggiormente colpito rispetto alla popolazione dei maschietti.

Altri sport maggiormente implicati nel determinismo di tale patologia sono quelli dove è previsto il salto!

Caratteristica non trascurabile è che a risentirne in misura maggiore sono gli sportivi maggiormente “stressati” e quelli che hanno una maggiore “percezione” del proprio corpo.

Al mometo attuale non vi sono terapie che possono prevenire l'insorgenza di tale sindrome. E' logico pensare che è propio il gesto atletico ad essere la causa determinante la sindrome, pertanto uno dei principali criteri terapeutici è, purtroppo, quello di invitare il paziente a "rinunciare" a quel determinato sport.

Dr. Luigi Grosso