"Pubalgia" è un termine comunissimo. Lo si sente negli spogliatoi di calcio, nelle palestre, da fisioterapisti e massaggiatori. Moltissimi sportivi soffrono - o hanno sofferto - di pubalgia.

E chi la conosce, sa quanto sia difficile sconfiggerla.

Ma che cos'è davvero la pubalgia? Perché è così un osso duro per tutti gli sportivi, gli ortopedici, i medici dello sport?

 

Per poter sconfiggere la pubalgia, per prima cosa bisognerebbe sconfiggere la DISINFORMAZIONE.

Se provate a digitare il termine "pubalgia" su di un motore di ricerca troverete un sacco di articoli che con prosopopea e supponenza sentenziano: "esistono tre forme di pubalgia...". E nessuno dei vari articoli è d'accordo sulla scelta delle tre forme!

 

Il termine "pubalgia", letteralemente, vuol dire "dolore al pube".

Quindi la pubalgia NON è - come molti invece credono - una diagnosi, bensì una circonlocuzione che, come si suol dire, vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

Bisogna diffidare di chi propone soluzioni miracolose per la pubalgia: prima di proporre la soluzione, bisogna individuare il nostro nemico: il nostro nemico non sarà il "dolore al pube", bensì, di volta in volta, una infiammazione dei linfonodi, uno strappo degli adduttori, una appendicite, una tendinite, un... conflitto femoro-acetabolare.

Quest'ultima entità patologica è ormai ben conosciuta, e - da quando è stata descritta - ha rivoluzionato il modo di intendere il percorso diagnostico in tutti i casi di pubalgia... oppure dovrei dire "dovrebbe aver" rivoluzionato?

Sempre cercando sui motori di ricerca, ho letto uno degli articoli più precisi, autorevoli, e più... cliccati. Ed è - sarò sincero - molto ben fatto. Questo articolo cita moltissime possibili cause di pubalgia. Addirittura ricorda come le cause di pubalgia descritte da Jarvinen sono ben 72!
Insomma, non posso dirvi quale articolo è, ma capirete facilmente a quale mi rifersco.

Questo articolo NON menziona affatto il conflitto femoro-acetabolare.

C'è la foto di una radiografia del bacino, in quell'articolo. Ebbene, si dà il caso che quella radiografia mostri un bacino affetto proprio da un evidentissimo conflitto femoro-acetabolare di tipo pincer, che qualunque chirurgo dell'anca saprebbe riconoscere (se non trattare).

Buffo, vero? E' del tutto superfluo che vi descriva il tipo di beneficio che quel paziente avrà avuto da esercizi di stretching per gli adduttori che non facevano altro che innescare il suo conflitto...

 

Messaggio finale: se vi capita di soffrire di pubalgia, seguite il consiglio riportato da quasi tutti i siti presenti sui motori di ricerca: 20 giorni di stop da OGNI attività sportiva.

Ma, aggiungo io: approfittate di questi 20 giorni per farvi una bella visita da un chirurgo dell'anca... non si sa mai.