Un recente lavoro scientifico del 2015 pubblicato su “Orthopedics”, proposto da Matthew F. Dilisio, MD; Lindsay R. Miller, MPH; Elana J. Siegel, BA; Laurence D. Higgins, MD dal titolo: Conversion to Reverse Shoulder Arthroplasty: Humeral Stem Retention Versus Revision”, riporta un interessante studio analitico su pazienti sottoposti ad intervento di protesi di spalla di tipo inverso già operati di impianto di PTS (protesi totale spalla) di tipo anatomico.

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Gli autori affermano che se il primo impianto prevede la modularità, ovvero la possibilità di conservare lo stelo omerale per la revisione, questo riduce i rischi del secondo impianto di Protesi Spalla Inversa.

Gli autori hanno potuto rilevare che:

  • Gli impianti di protesi di spalla sono in continua crescita
  • La conversione da protesi totale anatomica in protesi totale inversa è in aumento

Molti sistemi protesi di spalla anatomica disponibili in commercio offrono ora uno stelo omerale modulare cioè che può essere utilizzato sia per la protesi di spalla anatomica sia per la protesi totale inversa di spalla.

Lo studio è stato condotto su 26 pazienti  con fallimento della protesi di spalla anatomica e sottoposti, quindi, a conversione in protesi totale inversa di spalla con un follow-up minimo di 2 anni.

L'utilizzo nel primo impianto di un sistema di protesi di spalla anatomica con uno stelo omerale modulare, che può essere riutilizzato per l’intervento di revisione ed impianto di una protesi inversa di spalla, offre molti più vantaggi e riduce i rischi operatori rispetto alla rimozione dello stelo e nuovo impianto.

 

Ulteriori approfondimenti al link: La chirurgia protesica di spalla