Prima di tutto vediamo la legge: la legge 296/2006 (Finanziaria 2007) stabilisce all'articolo 1 comma 796 punto p) :
 

"Per le prestazioni erogate in regime di Pronto Soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, la cui condizione è stata codificata come codice bianco, ad eccezione di quelli afferenti al pronto soccorso a seguito di traumatismi e avvelenamenti acuti, gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro."
 

L'articolo prosegue ricordando che non pagano nemmeno i non esenti di età inferiore a 14 anni e termina con la frase "Sono fatte salve le disposizioni eventualmente assunte dalle regioni che, per l'accesso al pronto soccorso ospedaliero, pongono a carico degli assistiti oneri più elevati", frase che richiede un chiarimento nei diversi dettagli, perché ogni regione ha norme diverse.

 

Solo per fare un esempio, in Basilicata non si paga il ticket, in alcune regioni si pagano solo i 25 €, in Campania e nella provincia autonoma di Bolzano invece si pagano 50 €; in alcune regioni oltre al ticket si paga la compartecipazione alle spese per le prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o terapeutiche erogate assieme alla visita in pronto soccorso, ma in alcune di queste regioni sono previsti massimali differenziati del ticket, in altre esiste un tariffario per le singole prestazioni; nella provincia autonoma di Trento gli stranieri privi di modelli di assistenza sanitaria pagano 35 € per qualsiasi accesso al Pronto Soccorso.

 

Se la situazione sembra già così abbastanza variegata, vi sono altre variabili da aggiungere ad aumentare la confusione. Basti pensare che in una regione, il Friuli Venezia Giulia, "il ticket è dovuto da tutti i cittadini, anche gli esenti".

L'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S.) nella Sezione Monitoraggio dei Costi e delle Tariffe ha pubblicato una Tabella della situazione vigente al 10 aprile 2011.

In essa sono elencati regione per regione (comprese le provincie autonome) quanto si paga, in che caso e chi è esente, risultandone un utile strumento per orientarsi in un argomento sempre molto oscuro e controverso.