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Mentre la deviazione del setto nasale necessita di intervento correttivo in anestesia generale, la riduzione volumetrica dei turbinati inferiori è eseguibile anche in ambulatorio, grazie all’utilizzo della nuova tecnologia a radiofrequenza computerizzata.
Previa un’anestesia locale simile a quella del dentista, il chirurgo otorinolaringoiatra esegue la decongestione delle mucose in eccesso grazie ad un micromanipolo che, attraverso onde elettromagnetiche erogate ad elevata frequenza, mette in risonanza fra loro le cellule dei tessuti, evitando però di distruggerle (chirurgia in risonanza molecolare).
Durante il trattamento le applicazioni sono perfezionate al centesimo di secondo, grazie al nuovo sosfisticato sistema di controllo computerizzato di erogazione frazionale di energia a radiofrequenze.

In tal modo le cellule si “vaporizzano”, sgonfiando i turbinati, senza fuoriuscita di sangue, senza formazione di croste, senza necessità di applicare tamponi nel naso e, ciò che più conta, senza dolore.
I risultati della decongestione dei turbinati inferiori nasali si sono rivelati soddisfacenti e durevoli nel tempo.
Talchè la riduzione dei turbinati inferiori con radiofrequenza frazionale computerizzata nella rinite vasomotoria, nella rinite allergica e nella rinite cronica ipertrofica da fumo diventa uno strumento indispensabile per eliminare il sintomo naso chiuso, senza l'utilizzo di farmaci (cortisone, antibiotici ed antistaminici).