Gli autori dello studio pubblicato sul British Medical Journal nel mese di Dicembre 2012, hanno preso in considerazione tutti i neonati tra le 22 e 26 settimane di età gestazionale nati in Inghilterra nel 2006 e hanno valutato le variazioni nell’outcome, nella mortalità e sopravvivenza rispetto ai neonati di età gestazionale analoga nati dal 1995 in poi.

Si tratta di unostudio con numeri molto grandi: sono stati infatti arruolati 3133 neonati pretermine.

I risultati dello studio hanno evidenziato come la sopravvivenza dei neonati di età gestazionale compresa fra 22 e 25 settimane è aumentata progressivamente dal 1995 in poi.

Al contrario la morbidità neonatale maggiore e la proporzione di neonati sopravvissuti ma affetti da patologie croniche è praticamente invariata.

Questo dato che emerge conferma che, a fronte di un aumento della sopravvivenza dei noenati estremamente prematuri, non si è assistito negli ultimi anni parallelamente ad una riduzione significativa della morbidità neonatale. Ed è proprio su questo che la neonatologia dovrà lavorare nei prossimi anni: non più quindi solo sopravvivenza ad età gestazionali estreme (dalle 23 settimane in su), ma anche miglioramento della qualità di vita di questi neonati che sopravvivono.

 

Fonte bibliografica

BMJ. 2012 Dec 4;345:e7976. doi: 10.1136/bmj.e7976.

Short term outcomes after extreme preterm birth in England: comparison of two birth cohorts in 1995 and 2006 (the EPICure studies).

Costeloe KL, Hennessy EM, Haider S, Stacey F, Marlow N, Draper ES.