Può capitare il riscontro nel bambino di secrezione dal capezzolo, a volte di natura francamente ematica. L'età interessata può spaziare dai primi mesi di vita fino ai 18 anni. Il fenomeno, interessante uno o entrambi i capezzoli, genera notevole ansia nei genitori.

Il pediatra deve rassicurare, ma al tempo stesso attivarsi tempestivamente per espletare tutte le indagini del caso. La valutazione clinica è fondamentale, con una attenta palpazione della mammella per rilevare eventuali tumefazioni.

La fuoriuscita di sangue può durare pochi giorni ma protrarsi, in alcuni casi, per mesi e addirittura un anno. L 'ecografia è un esame diagnostico fondamentale, associato ad indagini ematologiche specifiche quali: emocromo, indici infammatori, profilo coagulativo, ricerche ormonali (alfafetoproteina, progesterone, estradiolo, prolattina, profilo tiroideo).

Vi potrebbe essere una infiammazione della mammella pertanto è indicato un esame citologico e batteriologico delle secrezioni. La principale preoccupazione è la possibile presenza di un tumore, per lo più raro. Eccezionale è infatti il riscontro di tumori filloidi in pazienti dai 20 mesi ai 17 anni o carcinomi in pazienti dai 3 ai 18 anni. Dai 7 ai 17 anni bisogna prendere in considerazione anche un eventuale adenoma ipofisario.

In definitiva la causa principale della secrezione ematica è la dilatazione benigna dei dotti mammari, a patogenesi sconosciuta, forse potrebbe essere collegata ad una stimolazione temporanea di tipo ormonale. E' infatti noto una risoluzione spontanea dopo interruzione dell'allattamento materno. 

Se gli esami sono tutti negativi bisogna astenersi da qualsiasi terapia con osservazione e vigile attesa.