L'ADHD (Sindrome da Iperattività-Deficit dell'attenzione) colpisce in Italia circa l'1% dei bambini e adolescenti tra i 6 e i 18 anni di età. La patologia è caratterizzata dalla coesistenza di sintomi legati a iperattività e/o impulsività e sintomi legati alla difficoltà di attenzione e concentrazione.

 

Un recente studio statunitense pubblicato sul Journal of the Academy of Child and Adolescent Psychiatry, ha anlizzato i risultati provenienti da 10 studi clinici che hanno coinvolto un totale di 699 bambini affetti da ADHD. I risultati dello studio evidenziano un piccolo ma significativo miglioramento nei sintomi del disturbo, per quei bambini che assumevano una integrazione alimentare di omega-3, rispetto ai bambini che assumevano un placebo. L'acido grasso omega-3 più attivo in questo senso sembrerebbe essere l'acido eicosapentaenoico.

Gli autori dello studio mettono in guardia dalla tentazione di considerare gli omega-3 come una alternativa alle attuali terapie convenzionali per l'ADHD.
Questi risultati dimostrano che gli omega-3 possono essere una valida terapia aggiuntiva alle terapie tradizionali (non sostitutiva), soprattutto in ragione del loro vantaggioso profilo di tollerabilità.

 

Fonte:

Omega-3 Fatty Acid Supplementation for the Treatment of Children With Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder Symptomatology: Systematic Review and Meta-Analysis

Michael H. Bloch, Ahmad Qawasmi, Journal of the Academy of Child and Adolescent Psychiatry, August 16, 2011.