La capacità di sognare è uno degli aspetti pù affascinanti della mente umana.Tuttavia i processi che danno origine alle immagini e alle emozioni che caratterizzano i nostri sogni, non sono ancora conosciuti.

I ricercatori del Max Planck Institute di Monaco in collaborazione con il Charitè Hospital di Berlino sono riusciti, per la prima volta, ad analizzare cosa accade nel nostro cervello quando si sogna.

Sono stati studiati i cosiddetti "sognatori lucidi", ossia individui che hanno la capacità di rendersi conto del loro stato onirico, e che sono in grado di modificare consapevolmente il contenuto dei loro sogni.

Diversi "sognatori lucidi" sono stati invitati a dormire in un apparecchio per risonanza magnetica nucleare funzionale (fRMN), un particolare tipo di risonanza magnetica che è in grado di valutare in tempo reale l'attivazione delle diverse aree cerebrali durante lo svolgimento di un compito.

Una volta entrati in una fase di "sogno lucido", individuata attraverso l'analisi elettroencefalografica e confermata dai sognatori attraverso il movimento degli occhi, agli stessi sognatori è stato chiesto di sognare sè stessi mentre aprivano e chiudevano il pugno della mano sinistra e poi quello della destra per 10 secondi.

Il risultato dell'analisi alla fRMN ha confermato che sia nella realtà che nel sogno, la stessa azione (aprire e chiudere il pugno) comporta l'attivazione delle stesse aree cerebrali e con la stessa intensità.

I dati sono stati replicati anche usando una tecnica diversa, la spettroscopia a raggi infrarossi, ribadendo che nel corso dei sogni si attivano le stesse aree responsabili della pianificazione dei movimenti nella realtà.

Dunque i sogni non sono soltanto una sorta di film visto durante il sonno, al quale si assite come spettatori, bensì attività complesse nelle quali il nostro cervello è operativo così come nella vita reale.

Fonte: Dresler M. et al. Dreamed movement elicit activationin the sensorimotor cortex. Current Biology. Published online Oct. 27, 2011.