Che il movimento sia utile per mantenersi in forma, migliorare la funzionalità respiratoria e cardiovascolare, perdere i chili di troppo e agevolare i processi digestivi è cosa nota.

Le ricerche degli ultimi anni però dimostrano che l’attività fisica migliora il tono dell’umore, riduce l’ansia e contrasta persino l’invecchiamento cerebrale.

 

Movimento contro ansia e depressione

Una ricerca pubblicata sul British Journal of Psychiatry ed effettuata sull’attività fisica svolta nel tempo libero da 40 mila norvegesi, dimostra che i soggetti più sedentari nel tempo libero raddoppiano il rischi di sviluppare ansia e depressione rispetto a chi dedica più tempo all’esercizio fisico, indipendentemente dall’intensità dell’esercizio. (Fonte: Corriere Salute, 5/12/2010)

 

Movimento contro l’invecchiamento cerebrale

Un recente studio pubblicato negli Archives of Neurology rivela che l’attività motoria effettuata regolarmente porta ad un miglioramento delle funzioni cognitive negli anziani che avevano preso parte allo studio della dottoressa Laura D.Baker e i suoi colleghi presso la facoltà di medicina di Seattle.

Uno degli strumenti preventivi a costo zero, efficace ed esente da rischi è il movimento fisico per gli anziani: si è visto che anche una semplice passeggiata, purché quotidiana, mantiene in efficienza le funzioni cerebrali più delle attività intellettive, come lettura o soluzione di cruciverba.

Questo avviene probabilmente perché la “passeggiatina” stimola tutti gli organi di senso, migliora l’equilibrio, migliora la circolazione e la funzione respiratoria e quindi l’ossigenazione cerebrale, e permette interazioni con altre persone.

L’ideale sarebbe associare a questa attività aerobica l’ascolto della musica e un’attività intellettuale che stimoli la memoria, come giochi di carte e di società, a seconda dei gusti e delle inclinazioni. Anche trascorrere tempo in cucina a preparare la ricetta di una torta un po’ elaborata aiuta sia la memoria che la motilità, e il “prodotto” può essere regalato al vicino di casa gentile che ha riparato il rubinetto, per esempio, o al nipotino che compie gli anni.

Se poi il proprio comune o l’ASL organizza corsi di attività motoria per la terza età, ancora meglio, si passa qualche ora serena in compagnia e si migliora la forma psicofisica in modo ancora più efficace.

 

I bambini più attivi sono più bravi a scuola

I ricercatori della West Virginia University di Morgantown (Usa) hanno seguito per due anni il rendimento sportivo e scolastico di 725 bambini. I giovani studenti sono stati sottoposti a test accademici (lettura, matematica, scienze) e sportivi in quinta elementare e in seconda media.

Risultato: chi durante quei 24 mesi si è allenato, ha riportato esiti migliori tra i banchi. Al contrario, chi non ha fatto sport ha ottenuto voti bassi.

Secondo Lesley A. Cottrell, la docente di pediatria che ha guidato lo studio, l'attività fisica potrebbe dunque migliorare le performance scolastiche, perché fa sì che i bambini siano «più in salute, più felici e più svegli». Per l'American Heart Association, i bimbi dovrebbero fare almeno 60 minuti al giorno di sport o altre attività, come il gioco, adatte alla loro età (Fonte: OK La salute prima di tutto – 8 aprile 2010)