Secondo questo recentissimo studio, alcuni tra gli antinfiammatori più comunemente usati come l’ibuprofene, il naprossene e la stessa aspirina, potrebbero interferire negativamente con l’efficacia dei più diffusi antidepressivi, gli SSRI.

Nello studio in questione, i cui risultati sono stati pubblicati sulla celebre rivista scientifica PNAS, i ricercatori hanno trattato animali da laboratorio (topi) con antidepressivi SSRI in assenza e in presenza di antinfiammatori. Poi hanno esaminato le risposte comportamentali che sono notoriamente sensibili all’effetto degli antidepressivi, riscontrando che gli effetti comportamentali degli SSRI sono inibiti dai trattamenti antinfiammatori.

Successivamente hanno confermato il risultato su una popolazione umana, riscontrando che gli antinfiammatori sembrerebbero provocare una consistente diminuzione degli effetti terapeutici degli SSRI, la cui efficacia scenderebbe dal 54% dei pazienti non trattati al 40% di quelli trattati con antinfiammatori.

Anche se non è chiaro il meccanismo alla base di questa riduzione di efficacia, questi risultati hanno implicazioni cliniche potenzialmente enormi. Basti pensare alla vastissima diffusione degli antinfiammatori che sono dispensati anche senza ricetta medica, oppure alle patologie croniche che dopo una certa età vengono trattate principalmente con questo tipo di farmaci (artrosi, malattie reumatiche, etc.).

La riduzione dell’efficacia degli SSRI provocata dagli antinfiammatori potrebbe spiegare, in parte, la mancata risposta clinica di una gran percentuale di pazienti alla terapia con farmaci antidepressivi, soprattutto tra i pazienti più anziani. Pertanto è necessario che i medici prestino la massima attenzione alle possibili interazioni tra SSRI e antinfiammatori.

Fonte: Jennifer L. Warner-Schmidt, Kimberly E. Vanover, Emily Y. Chen, John J. Marshall, and Paul Greengard. Antidepressant effects of selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) are attenuated by antiinflammatory drugs in mice and humans. Proceedings of the National Academy of Sciences, 2011; DOI: 10.1073/pnas.1104836108