L’opinione pubblica si divide ancora in innocentisti e colpevolisti: commettono un errore imperdonabile i genitori che si dimenticano il figlio piccolo in auto (un altro proprio un paio di giorni fa) oppure rimangono loro stessi vittime di un tragico errore di funzionamento cognitivo, al quale potenzialmente tutti siamo proni?

 

Quando distrazione significa tragedia

 

Esistono altri incidenti in apparenza inspiegabili, come quella dei pedoni che rimangono uccisi dai treni attraversando i binari. Anche questa può sembrare una fatalità nella quale nessuno di noi, ovviamente, dovrebbe mai cadere. Una distrazione imperdonabile.

Eppure vediamo alcuni fatti.

Nella megalopoli di Mumbai, in India, 10 persone muoiono ogni giorno investite dai treni tentando di attraversare i binari. L’attraversamento dei binari è la singola causa di morte non naturale più importante, in Mumbai.

Nel 1985 lo psicologo H. W. Leibowitz formulò l’ipotesi secondo cui sottostimiamo facilmente la velocità alla quale si spostano i corpi di grandi dimensioni. Leibowitz osservò il fenomeno prima con gli aerei e nel 2003 altri due studiosi dimostrarono la stessa cosa con i treni.

Per attraversare una strada o un binario è necessario calcolare la velocità con cui il mezzo si sta avvicinando, per capire se esiste il tempo necessario per l’attraversamento. Ma a causa dell’effetto Leibowitz, la probabilità d’errore aumenta tragicamente quando si tratta di un treno e non di un automezzo.

A Mumbai, il numero di morti per attraversamento stava diventando un bollettino di guerra, al punto che le autorità decidono di fare qualcosa per arginarlo. Ma cosa?


Piccoli aggiustamenti, grandi risultati

 

Un esperimento alla stazione di Wadala, durato poco più di un anno, è riuscito a trovare un rimedio efficace al problema. A un primo sguardo l’esperimento ha comportato solo piccoli cambiamenti. Alcuni tratti di binario venivano verniciati di giallo, cartelli di avvertimento installati vicino alle rotaie, modifiche nel modo in cui i macchinisti dovevano azionare il fischio approssimandosi alle stazioni.

Piccoli aggiustamenti che hanno prodotto risultati entusiasmanti. Nei 6 mesi prima dell’esperimento, nel dicembre 2009, la sola stazione di Wadala aveva già registrato 23 morti sui binari. Fra gennaio e giugno del 2010 il numero è sceso a 9. Negli 8 mesi successivi un solo morto è stato registrato in prossimità della stazione.

L’esperimento è stato condotto da uno studio di consulenza chiamato Final Mile (Ultimo Miglio, un nome perfetto per l’occasione) che ha sfruttato acquisizioni e lezioni della psicologia cognitiva per influenzare le decisioni dei passanti.

 

L’uomo, un essere irrazionale

 

L’economia classica ha creduto per decenni che gli esseri umani fossero creature razionali, anche se più di un secolo di studi in psicologia ammoniva di andarci cauti con le conclusioni. Pubblicitari e strateghi di marketing hanno confezionato campagne pubblicitarie tutte basate sulle premesse dell’uomo razionale, convinti che per vendere un detersivo bastasse insistere sul pulito più pulito che è in grado di dare.

Ma la ricerca recente in economia comportamentale e neuroscienze cognitive ci sta mostrando che le decisioni che compiamo ogni giorno sono disseminate d’irrazionalità e illusioni: l’acquisto del detersivo può essere influenzato dalla forma del contenitore o da dov’è posizionato sugli scaffali.

A causa del sovraffollamento d’informazioni che riceviamo ogni giorno, anche le misure d’avvertimento come i cartelli hanno iniziato a diventare inefficaci. La coscienza è fatta per agganciarsi prima alle informazioni nuove, ma quando sono troppe si produce sovraccarico e incapacità di elaborarle. Ecco perché i cartelli con su scritto “Attenzione!” oggi hanno molto meno effetto di un tempo.

Perciò i persuasori hanno imparato ad affidarsi ai processi di elaborazione mentale inconsapevoli, perché risentono molto meno delle limitazioni di capacità della coscienza. Ogni processo persuasorio è più efficace se sfrutta aspetti che fanno appello alla coscienza e a processi mentali inconsci.

Prima dell’esperimento di Wadala i pochi ammonimenti ai passanti consistevano in cartelli con lunghe scritte e figurine stilizzate. Il numero delle vittime mostrava però come fossero tragicamente inadeguati.


Final Mile (Behiavior Architects)

Final Mile (Behavior Architects)

 

L’intervento in dettaglio

I professionisti di Final Mile hanno per prima cosa dipinto 5 traversine delle rotaie in giallo fluorescente alternandole a 5 normali, per un certo tratto. L’idea era dare un riferimento in più e permettere a chi attraversa di stimare con maggior precisione la velocità del treno, avendo Leibowitz insegnato che tale errore di stima è frequente.

Secondo, i consulenti hanno sostituito tutti i cartelli di avvertimento stilizzati con primi piani di persone terrorizzate mentre vengono investite da un convoglio (vedi foto). “Abbiamo assunto un attore, perché l’impatto doveva essere realistico”, dice uno dei responsabili del progetto. Anche qui la base scientifica è solida è consiste negli studi sulla paura di J. LeDoux, professore di neuroscienze e psicologia. La memoria emotiva funziona in modo inconsapevole, per cui se si esce indenni da un incidente d’auto, anche udire mesi dopo uno stridio di gomme può catapultarci nello stesso stato emotivo del giorno dell’incidente. I nuovi cartelli installati da Final Mile sono composti solo da immagini, senza testo.

Il terzo intervento è consistito nell’ordinare ai macchinisti di passare dal lungo fischio d’avvertimento a due fischi brevi. La spiegazione sta in alcune ricerche condotte a Stanford nel 2007 da V. Menon, che hanno scoperto che l’attività cerebrale, e quindi anche la vigilanza, raggiunge un picco massimo nelle brevi pause fra due suoni. È come se il silenzio stabilisse una sorta d’aspettativa, con il risultato di risvegliare l’attenzione.

 

Conclusioni

Queste piccole ed economiche modifiche hanno avuto talmente successo che sono state estese oltre la stazione di Wadala. Ma le implicazioni vanno ben oltre Mumbai e l’India stessa. L’India non è il solo paese con problemi di sicurezza ferroviaria. Negli Stati Uniti il numero di morti per attraversamento dei binari è salito dell’8% dal 2009 al 2010, secondo la Federal Railroad Administration Office of Safety Analysis. Gli stati di California, Florida, e Illinois sono in cima alla famigerata classifica, solo in California 66 persone sono morte in questo modo nel 2010.

Come si collega l’attraversamento dei binari con l’abbandono di bambini in macchina?

Innanzitutto, restare vittime per attraversamento dei binari e dimenticarsi in macchina il proprio bambino sono eventualità entrambe connotate dalla premessa: “Di sicuro a me non capiterà mai!”

In secondo luogo, per quanto gravi possano essere le conseguenze di tali episodi di distrazione, esistono rimedi per evitarli. Ad esempio, dispositivi di sicurezza come questi segnalano tramite Sms e altri modi quando il bambino si allontana troppo (o il genitore si allontana dal bambino).

 

Liberamente tratto da:

Train! The Boston Globe Online, May 8, 2011.