Gli esami di Maturità sono alle porte, e come ogni anno centinaia di migliaia di ragazzi si stanno per misurare con uno dei momenti fondamentali della vita, che rappresenta una tappa importantissima sotto diversi punti di vista. L'impegno è consistente, e lo stress che l'accompagna colpisce in maniera più o meno marcata tutte le persone coinvolte (i ragazzi e le loro famiglie).

Come tutti gli studenti sanno, infatti, l’ansia per l’esito degli esami può portare a sviluppare una serie di disturbi, a partire da insonnia e inappetenza, che sono generalmente più marcati per i ragazzi soffrono già di disturbi d’ansia e che possono vivere un peggioramento di sintomi come tachicardia, disturbi gastrointestinali e agitazione psicomotoria che in altri invece compaiono per la prima volta, come reazione allo stato di tensione.

Organizzare i momenti di studio delle prossime settimane alternandoli a momenti di svago e relax è una strategia utile a contenere lo stress e a permettersi di recuperare la fatica senza sentirsi in colpa. Prevedere dei momenti di “decompressione” è utile e necessario tanto quanto la preparazione nelle singole materie, perché arrivare al momento dell’esame in uno stato di estrema stanchezza e tensione non è utile a dare il meglio di sé.

Alcuni studenti sono comunque molto tesi e preoccupati, anche e soprattutto perché il momento della Maturità rappresenta un punto di svolta importante e una tappa fondamentale del cammino verso il raggiungimento di un’identità adulta.

L’ansia infatti è in parte dovuta anche a pensieri relativi al “dopo”: questo è il momento in cui si prendono decisioni determinanti per il proprio futuro e si deve scegliere se iniziare a lavorare o proseguire gli studi. In entrambi i casi ci si trova di fronte a molti dubbi e incertezze, è necessario misurarsi con la realtà e a volte ridimensionare sogni e desideri.  Per tutti giunge il momento di chiedersi seriamente cosa si vuole fare da grandi, e se si sarà in grado di intraprendere una certa strada (formativa o lavorativa) percorrendola fino in fondo.

Il periodo della Maturità può quindi essere fonte di grandi preoccupazioni per il proprio futuro, oltre che per l’esame in sé. Questi pensieri possono generare considerevole tensione, e un supporto psicologico può essere utile per diversi motivi:

- ridimensionare la percezione dei problemi

- lavorare su aspettative negative riguardo agli esami e al futuro

- apprendere tecniche di rilassamento da impiegare anche durante gli esami.

Lo psicologo ha a disposizione diversi strumenti per intervenire e affiancare lo studente che vive con particolare ansia questo passaggio: chiedere il suo aiuto rappresenta un’opportunità costruttiva e positiva che può essere colta da tutti coloro che desiderano vivere con maggiore serenità questo importante momento.