L’Istituto Superiore di Sanità ha dato il via ad un progetto di ricerca che coinvolge, nei loro primi mesi di vita, i fratelli minori di bambini con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

Lo studio consiste nel monitorare, con registrazioni audio e video, due indici del benessere del bambino: la motricità spontanea (i movimenti che il bambino compie spontaneamente quando non stimolato) e le caratteristiche del pianto, in quanto sono risultati essere alterati in bambini con disturbi dello spettro autistico.

E’ stato clinicamente rilevato un maggior rischio che i fratelli di bambini con diagnosi di autismo hanno di sviluppare a loro volta tale disturbo o un altro disturbo evolutivo delle competenze interattive e comunicative. Infatti, la prevalenza generale di bambini che ricevono una diagnosi di spettro autistico o che presentano caratteristiche simili ma meno accentuate è stata recentemente stimata essere di 1 su 150 bambini; nella popolazione rappresentata dai fratelli minori di bambini con autismo la possibilità che questi sviluppino lo stesso disturbo sale a 1 su 10, con un rischio oltre 10 volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Per tale ragione i fratelli di bambini con tale diagnosi sono considerati ad alto rischio per lo sviluppo di un disturbo simile.

Il Gruppo interdipartimentale sull’Autismo dell’Istituto Superiore di Sanità, costituitosi per promuovere la ricerca e il miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte in tale Disturbo, ha anche realizzato un sito web interamente dedicato all’argomento.

 

FONTE:

http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1180&lang=1&tipo=6