Il modo migliore per non fare una dieta dimagrante è proprio quello di mettersi a dieta. Più si percepisce la restrizione verso il cibo più la voglia di esso diventa irrefrenabile invalidando così ogni preparato nutrizionale messo a punto dallo specialista.

In una news precedente sulle ossessioni

http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/895/La-trappola-delle-ossessioni

evidenziai come il tentativo di neutralizzare un pensiero ossessivo, mediante la volontà di non pensarci e/o di reprimere tal pensiero, non solo risulti fallimentare ma ne potenzia addirittura la sua consistenza.

Lo stesso meccanismo avviene quando si cerca di mettersi a dieta nel tentativo di controllare il proprio peso stando lontani dai cibi che piacciono. Chiunque abbia avuto questo tipo di esperienza sa bene quanto sia difficile e sa che, il più delle volte, la dieta spinge addirittura ad assumere più cibo nel momento in cui si vive un fallimento dovuto al venir meno di alcune regole che la stessa cura  ha imposto.

 

Oramai oggi ho sgarrato”  siamo soliti dirci e via con l’assumere quello che ci capita. Ed ecco i sensi di colpa con la conseguente  decisione di effettuare nuove restrizioni nell’illusorio tentativo di recuperare. La nuova restrizione fa si che la voglia di assumere determinati alimenti si trasforma in una vera e propria ossessione dalla quale cerchiamo inutilmente di liberarci con ogni strategia. Si assumono barrette dietetiche rompi fame, bevande senza calorie, si cercano distrazioni; tutti tentativi che non stanno facendo altro che incrementare il desiderio verso alimenti che più piacciono e quindi stanno preparando il terreno per una nuova trasgressione, con il conseguente circolo vizioso che ne consegue.

 

La scelta di mettersi a dieta, in definitiva,  ha determinato una nuova forma di ossessione che non solo non ne permetterà il suo successo ma peggiorerà addirittura il problema.  In questo video http://www.youtube.com/watch?v=rJ9CEnq45BM&feature=player_embedded

spiego come una ricerca ha dimostrato proprio come è la dieta che, spesso, fa ingrassare.

Allora cosa fare per dimagrire? La dieta, oltre all’attività fisica, paradossalmente, rimane sempre la soluzione migliore per perdere peso, ma essa non può essere prescritta senza considerare le condizioni psicologiche del paziente e, soprattutto,  i suoi precedenti tentativi falliti.

L’approccio al dimagrimento deve essere innanzitutto psicologico, orientato alla ricerca di quelle strategie comportamentali, più che nutrizionali, in grado di permettere al paziente di non vivere la cura come una repressione e non creargli quella ossessione per il cibo che tenderà a farlo ingrassare di più.

PS: tutti sanno cosa non mangiare per dimagrire, pochi sanno come farlo.