I protagonisti maschili dei romanzi rosa, come le protagoniste femminili dei film porno, nelle realtà non esistono, ma sono potenti proiezioni dei desideri dei rispettivi consumatori e ne influenzando la visione della realtà e le aspettative nei confronti dell’altro sesso.

E’ probabilmente per questo che le lettrici di romanzi rosa tendono ad essere più facilmente “travolte” da situazioni nelle quali possono tradire il partner aspettandosi di vivere lo stesso tipo di incontro del quale hanno letto tante volte, assenza di contraccezione compresa.

Una seria ricerca pubblicata dal Journal of Family Planning and Reprodution Health Care ha dimostrato che le lettrici di romanzi rosa risultano influenzate nei comportamenti sessuali più di quanto forse immaginano e mostrano una certa propensione al tradimento e alla pratica di sesso non sicuro (in linea con il mancato utilizzo di contraccettivi nel 90% dei rapporti sessuali narrati in questi libri).

Gli aspetti problematici che riguarderebbero le lettrici sono in particolare:

- allontanamento dalla realtà e spinta alla ricerca della relazione perfetta, che nasce dalla forte idealizzazione che caratterizza sia i protagonisti maschili sia le vicende romantiche narrate

- delusione per il partner reale, che esce generalmente sconfitto dal confronto con i protagonisti dei romanzi, e conseguente propensione a cercare avventure o a cedere alle avances di altri uomini

- sottovalutazione della contraccezione e del pericolo di contrarre Malattie Sessualmente Trasmissibili, che in questi romanzi sono ignorate dal momento che solo 1 volta su 10 viene citato l’uso del preservativo.

 

Questi effetti riguardano presumibilmente in maggior grado le lettrici assidue e “compulsive” di romanzi rosa, e in particolare quelle che si rifugiano troppo spesso nella fantasie per allontanarsi da una realtà frustrante e deprimente, che dal mio punto di vista sarebbe meglio affrontare e cambiare invece che fuggire.

Fermo restando che un romanzo è solo un romanzo, e produce effetti solo se trova terreno fertile per generarne.

 

Per leggere la ricerca citata: http://jfprhc.bmj.com/content/37/3/179.full