Il tanto atteso mese d’Agosto, un mese di mezza via tra le fatiche della prima parte dell’anno e l’ultima trance di lavoro ed acrobazie del quotidiano, è un mese investito di tanti significati ed aspettative.
Mese godereccio e deputato al riposo assoluto, è invece il contenitore di solitudini mascherate e di SOS psichici.

Mese delle coppie alla ricerca dell’intimità e della spiaggia oltre oceano, delle famiglie alla ricerca invece del luogo tranquillo ed al tempo stesso divertente, dove poter trascorrere una vacanza con i figli, dei single a caccia di avventure estive e reiterate conquiste orizzontali.

In realtà il tanto atteso mese d’Agosto, non correla sempre con il divertimento ad oltranza, ma ansie, pregresse infelicità e svariati nodi dell’anima vengono al pettine, con la sospensione delle routinarie e contenitive attività casalinghe e lavorative.
Da psicologa, durante il mese in questione, ricevo infinite email e telefonate, contenenti richieste d’aiuto, d’ascolto, d’attenzione, di contenimento emozionale, di SOS sessuali e tanto altro….

La coppia inoltre, dimensione a me tanto cara,  subisce delle importanti modificazioni in termini di dinamiche, ma non sempre in positivo.

Sembra infatti che la differenziazione dei tempi e luoghi della coppia, che avviene durante lo svolgimento delle attività familiari ed extra familiari durante i mesi lavorativi, serva a mantenere il “rapporto in equilibrio”, tra distanza ed eccesiva vicinanza; in vacanza  poi, viene abitato da noia coniugale, da un incremento delle tensioni e dei litigi, da cefalea del fine settimana vacanza e da infinite aspettative di intimità, divertimento e solitudine.

Coppie funzionali e funzionanti da lunedì a venerdì, da gennaio a luglio, diventano conflittuali, annoiate e colleriche il sabato e la domenica e durante le ferie , pur rimanendo gli stessi attori del medesimo matrimonio.

 

Cosa accade e cosa si modifica all’interno della coppia, durante le ferie?
Le vacanze per molti partners diventano un momento per ricongiungersi, fondersi ed azzerare le distanze, investendole però di infinite e non veritiere aspettative il tempo ritrovato.
Ad Agosto, spossati e stremati da mesi intensi di lavoro, scuola, compiti, impegni vari e svariati, diventa un tempo da parcellizzare tra esigenze personali, esigenze della coppia ed esigenze familiari.

Molto spesso la suddivisione del tempo vacanziero comune non è dalla facile e matematica risoluzione, alternando fusione a distanza fisica ed emotiva ad aspettative di un tempo comune.
Ai pazienti che mi scrivono in Agosto, oltre che ascoltarli con l’interesse di sempre, li invito a riflettere sulla loro “reale richiesta d’aiuto” e, se è il caso di riparlarne a settembre con calma e programmazione, perché credo fermamente che un cerotto per l’anima non basti a restituire qualità di vita.