Le ossessioni sono pensieri e/o immagini mentali disturbanti, molesti o imbarazzanti, che non se ne vogliono andare, e che “martellano” insistentemente la coscienza fin dal mattino. Tali pensieri o immagini, proprio perché contengono particolari brutti, spaventosi e spiacevoli, provocano estremo disagio e ansia.

 

Spesso le ossessioni (= ciò che penso) sono seguite da azioni (= ciò che faccio), che compulsivamente emettiamo per tenere a bada l’ansia che scaturisce da tutti questi dubbi.

 

Molte persone ad esempio si sentono costrette a contare dei numeri oppure a ripetersi delle frasi in modo rituale, altre si sentono costrette a eseguire alcune azioni in un determinato ordine, ecc.

 

Ossessioni e compulsioni (le azioni di cui abbiamo parlato) creano un circolo vizioso decisamente spiacevole, tipico dei disturbi d’ansia, che porta il soggetto a provare molto disagio e quindi a temerne l’arrivo.

 

Ecco allora che ogni pensiero, ogni piccolo dubbio viene esaminato nella speranza di trovarvi un senso, ovvero una spiegazione logica: la spiegazione non si trova quasi mai, quindi l’ansia aumenta, e di conseguenza aumentano ossessioni e compulsioni.

 

Lo schema più o meno è il seguente:

 

1)      sto pensando a x

2)      perché sto pensando a x?

3)      non capisco perché sto pensando a x!

4)     se non riesco a capire perché ho pensato a x mi succederà y!!

 

Generalmente y è una conseguenza spiacevole (es. “starò male”, “scoprirò di avere una malattia”, “il mio partner mi lascerà”, ecc.).

 

E’ chiaro quindi che l’ansioso si costruisce una specie di equazione mentale:

se x ha senso allora succederà z (evento positivo)

se x non ha senso allora succederà y (evento negativo)

 

Ecco allora un piccolo trucco per aggirare questo schema: basta aggiungere un quinto punto ai 4 precedenti

 

5)  ok, per ora non riesco a capire se x abbia senso oppure no, ma a parte i miei dubbi sembra che tutto fili liscio, per cui fino a prova contraria posso andare avanti così un altro po’, senza che mi succeda nulla

 

ATTENZIONE: come tutti i trucchi non è una strategia risolutiva, ma un modo per arginare le situazioni d’emergenza. Se leggendo questo articolo avete ritrovato un vostro modo di essere e di pensare è probabile che soffriate di un disturbo d’ansia e che quindi abbiate bisogno di un aiuto esterno qualificato.

 

I disturbi d’ansia non si risolvono con i trucchi, ma attraverso l’associazione tra psicoterapia indicata (es.cognitivo-comportamentale) e farmacoterapia. Provate ad applicare questo piccolo stratagemma (punto 5): se vedete che funziona, ovvero se notate che un po’ la rimuginazione diminuisce, non perdete altro tempo, significa che siete ansiosi e che avete bisogno di aiuto.

Per saperne di più: Il trattamento delle ossessioni