Uno studio europeo condotto su 514 milioni di persone nei 27 stati dell’Unione Europea, più Svizzera, Islanda e Norvegia e recentemente pubblicato dall’European College of Neuropsychopharmacology, ha rilevato che quasi il 40% della popolazione del nostro continente soffre di qualche tipo di malattia mentale o neurologica, più o meno grave (ad esempio, ansia, depressione e demenza).

L’impatto economico è notevole, anche se si è evidenziato che solo una persona su tre riceve effettivamente la terapia necessaria che, a seconda dei casi, può essere farmacologica e/o psicoterapeutica.

Anche le conseguenze sociali e personali non sono da meno, in quanto chi soffre di tali patologie (se non trattato adeguatamente) rischia di arrivare a limitare sia l’attività lavorativa sia i rapporti interpersonali.

Sicuramente i vari Governi dovrebbero investire maggiormente sulle complesse problematiche legate alla salute mentale, ma contemporaneamente sarebbe opportuno un intervento di sensibilizzazione (come suggerito anche dall’OMS) su tali tematiche, dal momento che i pregiudizi e le idee errate in merito sono purtroppo ancora molto diffuse: lo si riscontra nettamente anche nelle richieste di consulto che arrivano a MEDICITALIA, in cui spesso gli Utenti faticano ad accettare l’idea di un intervento terapeutico.