Accanto all’allenamento in palestra, uno sportivo è tenuto ad allenare anche la propria mente per raggiungere performance sempre migliori.

Consapevole di questo e di quanto il mental training possa giovare all’atleta, ho messo a punto un progetto, successivamente implementato nelle squadre sportive e che ha incontrato molto successo sul territorio milanese.

In un articolo apparso su L’Avvenire a maggio ho illustrato la struttura e le finalità del lavoro psicologico con gli atleti. Vi riporto alcuni punti salienti dell’articolo:

 

“E' risaputo quanto siano importanti gli aspetti psicologici nella pratica sportiva, oltre ovviamente a quelli fisico-motori. Solitamente ci si allena su questi ultimi, mentre i primi vengono lasciati alla sensibilità personale.

Oltre ai muscoli, la forza e la resistenza, anche le emozioni, la concentrazione, l'attenzione, l'autostima hanno bisogno di allenamento, per meglio essere utilizzate, saperle controllare e modulare.

La psicologia applicata allo sport ormai da tempo contribuisce a migliorare la qualità del gioco intesa come performance e anche il clima che si respira all'interno della squadra, osservando sempre più attentamente le dinamiche di gruppo tra gli atleti (a tal riguardo ci sono numerosissime ricerche e testimonianze in letteratura anche in Italia).

Oggi le squadre cominciano a guardare alla psicologia dello sport come a una marcia in più per lavorare laddove può risultare difficile formare un atleta, soprattutto i giovanissimi.

Ecco, dunque, una nuova proposta formativa: attivare un piano di allenamento "mentale" ad hoc, ad integrazione della tradizionale preparazione fisica, direttamente presso la sede della società o gruppo sportivo che ne faccia richiesta.

Si tratta di un modello di tutoring, ovvero di accompagnamento formativo in loco: una serie di incontri specifici di "mental training" condotti da esperti nel settore dedicati a squadre, atleti e allenatori e dirigenti, al fine di migliorare la performance dei ragazzi e contribuire ad accrescere lo spirito di squadra.

Mi auguro che questa nuova opportunità formativa venga apprezzata dalle società quale ulteriore occasione per accrescere la qualità educativa della loro proposta, senza dimenticare gli effetti positivi sul livello agonistico."

 

La vittoria parte, infatti, sempre dalla testa!