Le richieste di consulenze psicologiche e di aiuti specialistici per la cura dei disagi sessuali, è sempre in crescente e costante aumento, sia per la correlazione tra sregolatezza degli stili di vita e le disfunzioni sessuali, che per la possibilità di cura correlata al disagio orizzontale.
Tra le disfunzioni sessuali maschili più frequenti in clinica troviamo il deficit erettivo, l’eiaculazione precoce e l’anorgasmia coitale, quest’ultima estendibile anche e soprattutto alla sessualità femminile.


Per queste disfunzioni sessuali, dall’ “etiologia complessa e multidimensionale”, moltissimi giovani adoperano l’alcol e spesso le droghe leggere, come possibile rimedio o soluzione, sia per i disagi sessuali, che per i disagi esistenziali.
I sentimenti e le emozioni, che emergono dal racconto dei pazienti durante la prima raccolta anamnestica, sono spesso la scarsa stima di sé, la paura di non sentirsi adeguati sessualmente o l’incapacità di soddisfare la partner, la paura di non aderire  alle aspettative dell’altro e, sicuramente la modifica epocale, correlata alla crescente sicurezza, spregiudicatezza e capacità di accesso alla sfera del piacere delle donne, anche giovani, ha completato il palcoscenico esistenziale.
Oggi, i media ed internet hanno sdoganato un modello di sessualità facile, consumistica e soprattutto esclusivamente coitale, spesso disgiunta dalla sfera del desiderio e dell’affettività, copione sessuale che nei giovani, slatentizza ansia, ansia da prestazione ed ansia da impreparazione.


Moltissimi giovani, adoperano l’alcol e le droghe leggere, come lenitivo all’ansia,come antidoto alla noia e come veicolo per transitare da una sessualità intima ad una sessualità esibita e visibilmente soddisfacente, venendo poi fagocitati da uno stile sessuale spesso disfunzionale, “alcol-dipendente” e, soprattutto scarsamente spontaneo e correlato da una cornice emozionale.
Gli alcolici, vengono spesso considerati elementi portanti di un incontro amoroso, perché ad essi vengono attribuite proprietà disinibenti ed euforizzanti, oltre che amplificatori di capacità seduttive, l’altra metà del cielo di timidezza, scarsa esperienza, impaccio e vergogna.
L’alcol, integrato con il consumo di droghe, non aiuta la vita sotto le lenzuola, ma la danneggia notevolmente, in quanto il suo utilizzo massiccio e continuo, nasconde un disagio pregresso della vita affettiva e sessuale.


Fonti:

"Vino ed eros" Giunti Demetra.