Durante un incontro da me svolto di educazione emozionale e sessuale a ragazzi adolescenti (15-18 anni), sono emersi i seguenti spunti di riflessione, che vi sintetizzo in questo breve articolo e, che spero di poter amplificare e sviluppare  nel tempo.

- La sessualità non risponde più alle esigenze personali e di coppia, né segue il desiderio eo il coinvolgimento  per l’altro, ma segue le mode del momento, il bisogno di non sentirsi diversi rispetto al gruppo di appartenenza e di non sentirsi “out”, terminologia frequentemente adoperata dai giovani.

- Il “tempo soggettivo di maturazione personale”, esperienziale e sessuale, lascia il posto ad un tempo oggettivo, omologabile e purtroppo uguale per tutti.
La sessualità a loro dire, rappresenta un “look” da indossare, così come fanno i compagni, al fine di sperimentare un sentimento di appartenenza al gruppo di pari.
Così come la moda impone gli stessi stili di abbigliamento, i codici spesso non detti, che caratterizzano il comportamento sessuale giovanile, impone gli stessi usi e costumi sessuali, come per esempio fare sesso sotto droghe leggere, ecstasy,alcool o il fare sesso il sabato sera.

- Il sabato sera, nelle abitudini giovanili, diventa obbligatorio fare sesso , perché il sabato nell’immaginario comune è il giorno deputato al divertimento,  che ci sia o meno relazione e desiderio, non conta.
Le droghe vengono spesso per  amplificare un desiderio che magari stenta ad accendersi o a seguire le leggi intrinseche al desiderio o per lenire sensi di colpa e per glissare su possibili meccanismi di difesa della psiche.
Molti giovani passano da un autoerotismo convulso davanti al pc, nutrito dall’utilizzo della pornografia online, ai tentativi, spesso non andati a buon fine, di rapporti sessuali clandestini, ma non nei confronti di possibili partners, ma nei confronti di loro stessi.

- La sessualità non abita più la relazione, che duri un giorno o una vita, ma assolve a stereotipi sociali, fare sesso diventa obbligatorio, in quanto segue le potenti regole degli “stereotipi sessuali” attualmente vigenti nella nostra società.

- Sembra inoltre che la “personalità liquida” a cui stiamo lentamente vertendo, caratterizzata da una fusione e confusione sotto il cielo dei sessi, renda più felici i giovani, che non devono confrontarsi con ruoli e generi sessuali a cui appartenere obbligatoriamente:
La maggior parte  dei giovani, dichiara di essere bisessuale o comunque di avere consumato rapporti sessuali con modalità  non discriminanti, con entrambi in sessi, per sentirsi “in”.
Anfetamine e tecniche amatorie, sono gli strumenti deputati a regolamentare il piacere sessuale, che sembra essere disgiunto dalla storia emozionale, relazionale e sessuale di ogni individuo.

Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, ripetuto, meccanico,quando diventa un’ossessione, si trasforma in noia”.

Così scriveva ANAIS NIN, nel 1979, forse intuendo il destino inevitabile al quale una tale sessualità si espone.