Nell'ultimo decennio,possiamo riscontrare un crescente incremento di "perversioni soft" nelle camere da letto degli italiani, queste ultime vanno distinte da quelle "hard", annoverate tra le patologie. Una delle fantasie sessuali,sia maschile che femminile, ad alta gradazione erotica è la realizzazione di un "triangolo amoroso" sotto le lenzuola.

Il sesso a tre, a quale bisogno ed a quale sotto bosco psichico corrisponde? Indubbiamente rappresenta un afrodisiaco per la coppia perversa ed un po' annoiata dalle solite modalità sessuali, tempi e luoghi dell'amore ortodosso e casalingo. Il triangolo, cela inoltre una fantasia omosessuale sia nelle donne, che negli uomini, che si prestano alla realizzazione di questo scenario erotico.

Predomina inoltre una "fantasia di sottomissione", che si colloca però sempre all'interno di una "legalità psicologica" (perché realizzata con il marito o con il partner abituale). Nel caso in cui sono due donne a realizzare la fantasia sessuale, la paura dell'omosassualità, viene tenuta a bada dalla genitalità maschile, presente e partecipe alla realizzazione di questo triangolo amoroso.

L'uomo funge da simbolo alla non omosessualità femminile, testimonia esclusivamente la realizzazione di un momento ludico, convivialmente condiviso, nel rispetto delle fantasie comuni. Nell'era moderna, all'insegna dello spionaggio delle vite altrui (per es.Grande Fratello), il rapporto a tre soddisfa anche altre pulsioni, come per esempio quella voyeuristica, il bisogno-piacere dei protagonisti, di guardare e di essere guardati.

Se nel nuovo scenario erotico, aumentano gli attori protagonisti, per i voyer, aumenta con modalità esponenziali l'eccitazione sessuale. La coppia sessualmente complice , ha un patrimonio di fantasie erotiche, che ama condividere ad "adoperare" verbalmente per potenziare l'immaginario e per potenziare il gradiente erotico della camera da letto.

Quando però, le fantasie escono dall'immaginario per trasformarsi in una possibile realizzazione, passiamo dall'erotismo al mondo delle perversioni soft, con tutta una serie di possibili complicanze emozionali e relazionali. Il talamo coniugale, abitato da possibili ombre estranee, diviene un territorio candidato a possibili frane, concimato con elementi non consoni alla lealtà ed alla durata del legame.

La presenza di un terzo elemento all'interno di una sessualità stabile e rodata, può in un primo momento fungere da antidoto alla noia coniugale, da pusher di emozioni nuove, ma alla lunga la possibile presenza di "paragoni erotici", di gelosie cocenti e destruenti, di continui incidenti sessuali, rappresentano un sabotaggio al legame, creando un terreno fertile ad un'insoddisfazione coniugale importante.

Il sesso a tre, che sia di tipo sessuale o improntato ad un'amicizia amorosa, non gode di buona salute e non va in contro ad un finale a lieto fine; che il cuore sia scisso dal corpo o che siano coinvolti cuore, corpo e sentimenti, alla lunga non si può rimanere intimi con qualcun altro, senza complicanze notevoli . Oltre all'eccitazione momentanea, il percorso alla lunga diviene complesso e difficoltoso.

Io credo però, convinzione amplificata dalla mia pratica clinica quotidiana, che la vera perversione oggi sia l' "intimità" con un altro essere umano, con un rischio emotivo sempre presente e che fa paura , quello dell' "unicità".