Le persone creative hanno più probabilità di barare rispetto alle persone meno creative, probabilmente perché il loro talento aumenta l’abilità di razionalizzare le azioni, secondo uno studio pubblicato dalla American Psychological Association.

“Una grande creatività aiuta le persone a risolvere problemi difficoltosi in un’ampia gamma di domini, ma alcuni sprazzi di creatività possono portarle a prendere scorciatoie poco etiche per arrivare a soluzione”, dice il leader dello studio F. Gino, della Harvard University.

La D.ssa Gino e il suo coautore, D. Ariely della Duke University, hanno preparato e condotto una serie di esperimenti per verificare la loro ipotesi: le persone creative barano di più nelle circostanze nelle quali possono riuscire a giustificare il loro comportamento.

La ricerca ha fatto uso di una serie di test psicologici e misure per valutare previamente la creatività dei soggetti, così come il loro livello di efficienza intellettiva (quoziente d’intelligenza).

In ciascuno dei 5 esperimenti i partecipanti hanno ricevuto una piccola somma in denaro per il disturbo. Dopo di che, venivano presentati loro vari compiti o test che avrebbero potuto fruttargli altro denaro se avessero barato.

Per esempio, un esperimento si basava su un test di conoscenze generali in cui dovevano rispondere segnando le risposte esatte su un foglio. Dopo, lo sperimentatore annunciava che avrebbero dovuto copiare le risposte su un altro foglio, che però avevano sbagliato a fotocopiare, ragion per cui s'intravedevano leggermente le risposte esatte nel foglio di destinazione. Lo sperimentatore diceva al gruppo che sarebbero stati pagati in proporzione al numero di risposte esatte, facendo credere loro che avrebbero potuto barare senza essere scoperti. Invece, i fogli erano tutti marcati con dei codici d’identificazione unici.

I risultati hanno mostrato che le persone più creative hanno barato con probabilità significativamente maggiore, ma non c’era nessuna relazione fra intelligenza e disonestà. In altre parole, le persone più intelligenti ma meno creative non baravano di più.

In un altro esperimento ai soggetti sono stati mostrati disegni con dei puntini ai lati di una diagonale, chiedendo loro di rispondere se vi fossero più puntini da un lato o dall’altro. Di fatto era impossibile dirlo velocemente, ma veniva detto loro che avrebbero ricevuto più soldi se avessero affermato che c’erano più puntini dal lato destro. Come previsto, le persone più creative hanno dato più spesso questa risposta, che pagava di più.

“Disonestà e innovazione sono due argomenti che vanno per la maggiore nella stampa popolare” scrivono gli autori. “Eppure, fino ad oggi la relazione fra creatività e disonestà non era mai stata investigata empiricamente. I risultati del nostro studio indicano che le persone che lavorano negli ambienti creativi possono essere quelle più a rischio, poste di fronte a dilemmi etici”.

Viene in mente la serie televisiva del 2007 “Mad Men”, basata sulle vite di un gruppo di pubblicitari, creativi per eccellenza, e sulle vicende torbide che le intrecciano.

Gli autori riconoscono alcune importanti limitazioni nel loro studio, soprattutto legate all’artificiosità delle situazioni predisposte, nelle quali i partecipanti venivano apertamente indotti a barare.

Fonte:
F. Gino, D. Ariely. 2011. The Dark Side of Creativity: Original Thinkers Can Be More Dishonest. Journal of Personality and Social Psychology.