Quando una persona soffre di attacchi di panico, questa condizione incide sull'intera famiglia.

I membri della famiglia possono andare incontro ad un sentimento di frustrazione in quanto i loro tentativi di aiutare la persona colpita dal disturbo non hanno successo, si trovano sovraccaricati di responsabilità e socialmente isolati. La famiglia dovrebbe incoraggiare il/la parente con attacchi di panico a cercare l'aiuto di un esperto qualificato nella terapia del disturbo.

Alcune strategie possono essere utili, come per esempio incoraggiare la persona affetta da panico ad avvicinarsi almeno un po' ogni tanto alle situazioni o ai posti temuti.

 

Nei casi di disturbi d'ansia, cosa fare?

  • Non fate congetture su ciò di cui la persona ha bisogno, chiedeteglielo.
  • Siate prevedibili, non fate loro sorprese.
  • Lasciate che la persona abbia momenti di tranquillità per rimettersi.
  • Trovate aspetti positivi in ogni esperienza. Se la persona è in grado soltanto di affrontare alcune situazioni, come andare a teatro o ad una festa, consideratelo un successo non un fallimento.
  • Non permettete evitamenti. Quando la persona vuole evitare qualcosa, concordate di fare anche un solo passo alla volta verso la situazione o il luogo temuto.
  • Non sacrificate la vostra vita con il rischio di cominciare a provare rancore verso la persona con panico.
  • Non entrate in panico quando la persona ha un attacco.
  • Ricordate che è normale che voi stessi siate ansiosi; è normale essere un po' agitati o anche preoccupati per la persona.
  • Siate pazienti e comprensivi, ma non rassegnatevi a considerare la persona malata per sempre.
  • Dite loro "Lo puoi fare, non importa come ti senti. Sono fiero/a di te. Dimmi di cosa hai bisogno. Respira lentamente e con calma. Concentrati sul momento presente. Non è il posto che ti infastidisce, sono i tuoi pensieri. So che quello che provi è brutto, ma non è pericoloso. Sei davvero coraggioso/a".

 

 

NON DITE:

"Rilassati!", "Calmati!", "Non essere ansioso", "Vediamo un po' se ci riesci" (mettendo la persona nella posizione di dover superare un test), "Puoi combattere", "Cosa faremo dopo?", "Non essere ridicolo/a", "Devi restare qui", "Non essere vigliacco/a".

 

(Tratto dal NIMH. National Institute of Mental Health)