In seguito a disfunzioni neurovegetative (battito cardiaco accelerato, respiro corto, sudorazione fredda) la crisi di panico scatena nel paziente una paura incontrollabile. Generalmente questa paura è associata o al'idea di poter morire o di poter impazzire e perdere il controllo.

La diversa percezione di paura porta il paziente a mettere in atto una serie di comportamenti che lo tutelano dalla possibili future crisi. Generalmente chi ha sperimentato la paura di poter morire durante un attacco di panico tende ad evitare tutte quelle situazioni che potrebbero innescare la crisi.

Chi al contrario durante l'attacco di panico ha percepito la paura di poter perdere il controllo tende a predisporre una serie di stratagemmi utili per affrontare il problema e fronteggiare le situazioni ansiogene.
In Terapia Breve Strategica la distinzione tra le due modalità è fondamentale, in quanto ci informa sulla percezione che il paziente del disturbo e sopratutto su quali strategie adotta per tentare di risolvere il problema.