LA COPPIA: ILLUSIONE O PROGETTO?

La famiglia, organizzazione complessa, presenta dei momenti di passaggio, di crescita, di criticità, che solo se superati, la fanno passare dalla nascita della coppia, via via agli stadi successivi.

Già la fase della formazione della coppia ci porta a parlare di quelle che sono le motivazioni inconsce nella scelta del partner. Perché la relazione ha inizio? Cosa ci attrae nell’altro? Perché dopo il primo incontro una relazione continua o viene interrotta?

L’innamoramento si presenta, secondo molti studiosi come operazione di “presunzione di somiglianza” per cui si proiettano sull’altro tutte le capacità di soddisfare quelli che sentiamo come bisogni fondamentali e che sono determinati dalla nostra storia passata.

Ci si innamora di un partner che per analogia o per contrasto ci ricorda “l‘oggetto d’amore” del nostro passato infantile. Per questo ci sembra, d’incanto, di averlo sempre conosciuto, di comprenderlo ed essere compresi.

E’ una metafora, un incontro, in cui l’altro aggiunge il carico e il colore della propria storia, delle atmosfere, dei valori, dei bisogni in cui è stata immersa la sua vita.

Se questa “sintesi originale” riesce, ha luogo il passaggio “dall’amore romantico segreto alla relazione pubblica”, che segna il passaggio di identità adulte che si staccano dall’adolescenza e che osano avere un progetto comune.

Che si tratti di vivere una storia, di iniziare una convivenza o anche di arrivare a un successivo matrimonio, come ora succede, questa sintesi originale conduce alla possibilità felice della sessualità ricambiata.

Ai partner si richiede un buon livello di quella che Olson e McCubbin chiamano la “coesione interna“ cioè, di risorse, il che richiede una grande vicinanza emotiva, che permette di risolvere i problemi. Ma richiede anche doti di flessibilità e adattabilità, di volontà e ricerca di negoziazione.

Questa capacità, reciproca, di ”voler venirsi incontro” è il vero collante, più forte anche dell’attrazione fisica che pure molti pensano essere la sola molla dell’innamorarsi.

Se mancano questi aspetti della relazione, magari la coppia va avanti comunque, diventa una famiglia, ma è fragile e può spezzarsi, con tutti prezzi di dolore, rabbia, disincanto, costi economici che la separazione poi comporta.

Come sottolinea Carlo Galimberti è importante accettare la "diversità dell'altro" non come una minaccia che ci dà torto, ma come una ricchezza, che allarga i nostri orizzonti e il nostro sguardo sul mondo.