La percezione sociale dell'essere adulto è notevolmente cambiata negli ultimi decenni. L'inevitabile posticipazione dei tempi nella sistemazione lavorativa e famigliare porta anche ad una posticipazione della percezione della propria maturità. I 40enni di oggi sono paragonabili ai trentenni o 25enni di qualche anno fa. La cosa interessante è che anche l'aspetto fisico degli attuali 40enni (espressione di un vissuto interiore ancora giovane) è in netta sintonia con questa percezione. Un tempo la maggior parte dei trentenni era già sistemata con prole a carico. Questo spingeva loro a rallentare quella ricerca di giovinezza in virtù di nuove responsabilità da adulto. Oggi molti quarantenni sono effettivamente dei giovani ancora in fase di definizione e lo sono sia nello spirito (quest'ultimo inteso come vissuto interiore) sia nel corpo....

Queste sono le parole con le quali pubblicai questa news : http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/397/La-sindrome-del-bamboccione-sotto-l-aspetto-biopsicosociale

E sulla quale si discusse della cosiddetta sindrome del bamboccione, una moderna condizione in cui i giovani adulti rimangono congelati in una dimensione eternamente giovane anche sotto l'aspetto lavorativo e sociale. Ma, dopo la pubblicazione di questo lavoro, il dubbio che nasce è se tale sindrome sia davvero una condizione esclusiva del giovane o se essa possa essere l'espressione di un intero assetto famigliare disfunzionale in cui, non solo il giovane, ma anche il genitore fornisce Il terreno fertile affinchè tale sindrome possa crescere e proliferare.

In chiave sicuramente ironica questo cortometraggio descrive questa ipotesi, probabilmente, meglio di ogni parola scritta.

Buona visione.

"I Bamboccioni" short film

http://www.youtube.com/watch?v=RXapN4-khEM&feature=player_embedded