Hanno due mamme o due papà, sono i figli delle coppie omosessuali, concepiti fuori dall’ Italia, durante i pellegrinaggi fecondativi, tramite  fecondazione medicalmente assistita.
I numeri di queste nuove nascite sono in costante aumento, sono i figli di coppie dello stesso sesso.
Questi bambini,  vengono monitorati,studiati, osservati da psicologi, assistenti sociali e medici, per poter valutare tramite studi longitudinali, se la loro crescita psichica è sana e soprattutto serena.
Queste nuove famiglie, differenti da quelle allargate, ormai accettate da tanti, ma non dalla chiesa, si chiamano “nuclei omogenitoriali”, dal francese homoparentalitè; ma per la legge italiana e l’anagrafe non esistono, non sono riconosciuti e, speso condannati.
Dalla chiesa messi al rogo e frutto di un peccato e di un capriccio, infatti  la genitorialità viene correlata  esclusivamente a coppie eterosessuali sposate davanti a Dio.
Per la chiesa un bambino deve nascere all’interno della legalità e del matrimonio, tutto ciò che va “oltre”, non ha un valore e viene visto come frutto di un peccato carnale.
Un bambino per nascere necessita di un ovocita da fecondare, uno spermatozoo fecondante ed un utero accogliente , contenitivo e nutritivo.
Nel tempo e con la scienza,  queste tre indispensabili variabili sono state sostituite, surrogate,trovate altrove e, spesso in luoghi corporei “altri” dai futuri genitori.
Gli ovociti, per donne che non ne producono più o per coppie di uomini, si trovano nelle  apposite banche ; gli spermatozoi per coppie di donne o per uomini infertili, nelle banche del seme.
L’utero, oggi può anche essere in affitto.
Molti giovani donne, dietro largo compenso , mettono a disposizione il loro utero, ospitando ovociti e spermatozoi precedentemente scelti.
Da clinico che si occupa di coppie, famiglia , sessualità, genitorialità, mi pongo un’infinità di domande , alle quali non sempre riesco a  rispondere.
Disgiungendo organi, liquidi corporei, vita intrauterina dalla futura madre, si possono  poi creare delle problematiche al nascituro?
Questi figli che verranno, sicuramente infinitamente desiderati ed amati, rappresentano un trofeo narcisistico ed un sigillo alla neo coppia o verranno vissuti come tutti gli altri?
Mi chiedo poi, quanti figli di coppie e famiglie normo-costituite, con un papà con il pene ed una mamma con i seni, vengono poi maltrattati, poco amati, non ascoltati ecc…
Esistono regole per garantire , se non la felicità, almeno la serenità dei bambini?
Chiunque volesse intervenire nel mio blog, è ben accetto.