Acquisiti da Menarini i diritti per un nuovo farmaco per la cura dell'eiaculazione precoce (leggi qui), già presente in Italia.

"Era ora!"
Sicuri? L'eiaculazione precoce è un fenomeno molto diffuso, di cui soffrono 2-3 uomini su 10; fa parte dei disturbi sessuali e, da tempo, viene ormai curata con rimedi primariamente psicologici. Fare ricorso al farmaco è sempre la prima cosa che viene in mente, nella cultura Occidentale, ma non vuol dire che sia la cosa migliore da fare. Naturalmente quando non sia dovuta primariamente a cause organiche.

La sessuologia e la terapia psicologica si occupano da tempo delle problematiche legate al sesso e spesso, dietro di esse, manca una disfunzione organica primaria. In altre parole, in questi casi non è l'organo a dover essere curato.

"E cosa bisogna fare, allora?"
Il sintomo è una forma di comunicazione, come ci insegnarono Watzlawick e colleghi (1967) e questo vale anche per l'eiaculazione precoce psicogena.

"Un messaggio che l'uomo vuole mandare alla donna?"
Non necessariamente: potrebbe essere anche qualcosa che riguarda il rapporto che l'uomo ha con se stesso. Ma al di là di interpretazioni poco utili (perché decontestualizzate), spesso è proprio ciò che tentiamo di fare per risolvere il problema a complicarlo ancora di più. Così, nel caso dell'eiaculazione preoce, proprio il tentativo ansioso di ritardarla può portare a rendere il rapporto... troppo rapido (Nardone, Rampin, 2005).

"Sembra troppo semplice..."
E' vero, anche perché questa è naturalmente una sintesi, eppure le cose stanno così. Tanto che, all'interno di un contesto terapeutico psicologico, la soluzione della maggior parte dei disturbi sessuali passa spesso per la "prescrizione del sintomo", una prescrizione che si inserisce in quell'insieme di tecniche psicologiche dette "paradossali", che possono portare a una veloce risoluzione della problematica. In particolare l'approccio strategico (la forma di psicoterapia che più di tutti fa uso di tecniche paradossali) ha un alto tasso di successo con le problematiche sessuali (eiaculazione preoce, ma anche impotenza, vaginismo, disturbo del desiderio sessuale e altro) e il tutto in tempi molto brevi (sotto le dieci sedute), a dimostrazione che spesso non occorre la chimica per ristabilire l'armonia sotto le lenzuola.


A cura del Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo a Monterotondo e a Roma

www.lostudiodellopsicologo.it

 

Bibliografia
Cannistrà, F. (2011a). Le quattro fasi del sesso (e i suoi problemi).
Cannistrà, F. (2011b). Quando il sintomo parla per noi.
Cannistrà, F. (2012). Come te la cavi col sesso?
Nardone, G., Rampin, M. (2005). La mente contro la natura. Milano: Ponte alle Grazie.
Watzlawick, P. et al. (1967). Pragmatica della comunicazione umana. Roma: Astrolabio, 1971.