L’evento letterario del momento, “Cinquanta sfumature di grigio”, edito dalla Mondadori, spopola sia sul web che nelle librerie, vendendo milioni di copie in tutto il mondo.
La trilogia ”Cinquanta sfumature”, scritto da E. L. James, uscito in Marzo c.a., ha venduto trentuno milioni di copie in quattro mesi soltanto in Inghilterra.
Il libro, sin da subito, si è trasformato in un “caso letterario”, incuriosendo scrittori, giornalisti, studiosi, antropologi, clinici, ecc..
Un tam tam mediatico lo ha fatto transitare da importanti copertine, come il New York Times e Panorama, amplificando il livello di curiosità ed ovviamente le vendite.

Qual è il successo di questo libro?
Si tratta soltanto di intelligenza commerciale della Mondadori?
L’aspetto lessicale, semantico, la trama? Le vite dei protagonisti sono così interessanti?
Facilitano processi identificativi? Realizzano desideri rimossi?

L’ho letto con spirito critico, incredula che ben 545 pagine, trattassero quasi sempre lo stesso argomento e, per di più senza grandi variazioni sul tema o strategie semantiche tali da sedurre e catturare il lettore, e mi sono chiesta dove fosse la magia e l’alchimia, capace di calamitare così tanta gente.

Il tema centrale del libro è la “dominazione-sottomissione sessuale”:
“Anastasia Steele, la protagonista, è una graziosa ed ingenua studentessa americana di 21 anni, spesso goffa ed impacciatala quale durante il suo percorso, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, ricco, potente ed estremamente sicuro di sé.
Christian la corteggia con regali costosi, con importanti sorprese, con email di spessore, cariche di capacità introspettive e seduttive, facendola sentire “solo sua!”.
La giovane Anastacia, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Lui, però
è incapace di amare profondamente e, per poterlo fare le propone la sottoscrizione di un “contratto di sottomissione”.
Travolta dalla passione, presto Anastasia scopre che C.Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali di dominio e possesso.”

Mi sono chiesta se tutti i lettori, italiani, americani, inglesi, francesi, ecc. avessero tutti tendenze sadiche o masochistiche, se fosse così facile potersi identificare con i protagonisti ed incredula, ho letto il libro, cercando di capire.
Evidentemente il motivo di così tanto successo è “altro” dalla trama in sé, ed è da imputare al “cambiamento dei ruoli sessuali” e del disagio che questo ha creato, sia negli uomini che nelle donne.

Negli ultimi tempi, soprattutto a seguito della rivoluzione sessuale, l’identità maschile è stata oggetto di infiniti studi psico-sessuologici, di studi di antropologia, di leggende metropolitane sul concetto di mascolinità e di tanto altro.
All’uomo che non deve chiedere mai, all’uomo con la clava, all’uomo padre-padrone, immagini totalmente stravolte e perdute nel tempo, siamo transitati ad un uomo che vive ad oltranza nella casa genitoriale, destabilizzato dalle reiterate richieste delle donne e spesso dall’identità sessuale fragile e confusa (oggi il numero di ragazzi, che si definisce “bisessuale” è in crescente ed allarmante aumento).

I media, lentamente ma costantemente, hanno sdoganato nuove immagini maschili: uomini con sopracciglia sapientemente depilate, con la fronte tristemente spianata dalla tossina botulinica, con la manicure appena fatta e, spesso senza l’ombra di un pelo.
Forse per questo molte donne cercano modelli diversi, addirittura “estremi”!

Il successo del libro, credo dimostri proprio la ricerca da parte della donna di uomini con tratti fenotipicamente mascolini, con petti villosi, spalle larghe, toni perentori, uomini che prendono, contengono, proteggono, comandano e amorevolmente e sensualmente, sottomettono, proprio come Christian Grey.