"Ognuno di noi ha più qualità che limiti, basta vedere i primi piuttosto che i secondi".

Dal mio punto di vista, questa è stata la chiave del successo del progetto di pallacanestro con ragazzi disabili, dell'allenatore Marco Calamai (*).

Valorizzare le qualità e promuovere le potenzialità, è al centro della Psicologia Positiva, prospettiva teorica ed applicativa della psicologia che si occupa dello studio del benessere concentrandosi sui punti di forza invece che sui deficit. Nel caso specifico, credo si possa parlare di un intervento che applica tale punto di vista nel campo della disabilità: attivazione di risorse della persona, anzichè riduzione delle sue limitazioni. Investire sulle potenzialità non significa negare la disabilità ma credere nella possibilità di attivare capacità che forse nemmeno la persona stessa e/o la famiglia conosceva.

Per far sì che le potenzialità vengano espresse occorre il contesto giusto: uno sport di squadra, come il basket, e la passione delle persone coinvolte in tale progetto l'hanno permesso. Oggi in Italia esistono 25 centri di questo tipo, basati sull'importanza dell'integrazione e capaci di valorizzare le qualità di molti ragazzi disabili.

(*) Marco Calamai (2008). "Uno sguardo verso l'alto. Un progetto di pallacanestro sperimentale con ragazzi disabili". Franco Angeli Editore.

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/speciali/2012/buonenotizie/notizie/allenatore-che-cura-autismo-con-basket_85544b8e-cbde-11e1-b65b-6f476fc4c4c1.shtml