Il trattamento del dolore è sicuramente uno degli aspetti più importanti per la qualità della vita del paziente. Dolori cronici, post operatori, dovuti a traumi e legati a malattie oncologiche riguardano un numero altissimo di persone.

La terapia del dolore è di fondamentale importanza per queste persone, anche se non risolve il problema è capace di alleviare le sofferenze (o parte di esse) connesse alla malattia o alla condizione medica. Questo, in alcuni casi, cambia radicalmente la qualità della vita della persona, restituendogli autonomia di movimento, indipendenza dai familiari.

David Patterson, della University of Washington School of Medicine, ha effettuato una ricerca sulle evidenze scientifiche a favore dell’uso dell’ipnosi nel controllo del dolore. Citando una ricerca di Montgomery, DuHamel e Redd del 2000, mostra come l’uso delle suggestioni ipnotiche e dell’ipnosi sia utile nella riduzione e gestione del dolore in un numero abbastanza elevato di problematiche cliniche. Nonostante ciò solleva due ordini di problemi.

Il primo riguarda la distinzione tra dolore cronico e dolore acuto (si riferisce a situazioni di dolore dovute a incidenti o interventi chirurgici, che generalmente sono trattati con farmaci). Nel lavoro di Patterson l’Ipnosi sembra più efficace nel trattamento di quello che definisce dolore acuto, mentre nei dolori cronici l’efficacia dell’Ipnosi è paragonabile ad altri metodi di “pain management” come training di rilassamento.

La seconda questione riguarda l’esigenza di essere realmente ipnotizzati o meno. Infatti alcuni ricercatori sembrano dimostrare che il solo uso della parola “ipnosi” al posto della parola “rilassamento” sia di per sé efficace nel modificare la soglia del dolore, permettendo alle persone una maggiore convivenza con esso (Nicholas Hylands-White, Stuart WG Derbyshire, 2007).

Ciò che emerge per certo da queste ricerche è che un training di rilassamento o di ipnosi applicato alla gestione del dolore è sicuramente efficace, anche se i meccanismi sottostanti non sono ben noti è certo che avviene una significativa riduzione del dolore percepito dal paziente.

Ma non soltanto le tecniche di rilassamento, l’ipnosi ed i farmaci sono utili nel trattamento del dolore. A quanto pare la crostata di ciliegie si rivela efficace nella riduzione del dolore in numerose problemtatiche tra le quali la fibromialgia e nei dolori muscolari.

Gli antiossidanti presenti nelle ciliegie riducono il dolore al pari di molti farmaci utilizzati nel controllo del dolore.

Per cui accanto ai trattamenti farmacologici, coadiuvati dai molti metodi psicologici tra cui quelli qui descritti, potremmo pensare anche ad una dieta anti-dolore? Forse al momento no, ma di certo sarebbe una piacevole novità quella di soffrire meno mangiando un pò di più, evitando inoltre le visite specialistiche che certi trattamenti comportano, e che spesso rimandano il pensiero alla situazione difficile che il paziente sta vivendo in quel momento della vita. Riducendo ulteriormente l'uso di farmaci, alcuni dei quali portano con sé sgradevoli effetti collaterali.

Fonti:

David R. Patterson (2004), Treating Pain With Hypnosis, American Psychological Society Volume, 13—Number 6

Nicholas Hylands-White, Stuart WG Derbyshire (2007), Contemporary Hypnosis, 24(4): 143–153

http://www.prnewswire.com/news-releases/researchers-say-tart-cherries-have-the-highest-anti-inflammatory-content-of-any-food-155672215.html

http://www.naturalnews.com/033443_cherries_pain_remedies.html