La sessualità maschile differisce profondamente da quella femminile, sia per la diversità anatomica dei genitali, che per la modalità del raggiungimento del piacere, dato dal rapporto sessuale.
Le fasi della risposta sessuale, fase del desiderio, fase dell’eccitazione e fase dell’orgasmo, sono sempre le stesse per entrambi i sessi, ma le modificazioni fisiche invece, sono totalmente differenti.
La sessualità femminile, detta di “mucosa” per la sua caratteristica di interiorità, si differenzia da quella maschile detta “d’organo”, per la sua caratteristica di visibilità e quantizzabilità.
La risposta orgasmica nell’uomo, viene esperita con l’orgasmo e con l’eiaculazione, mentre per le donne non vi sono elementi di visibilità che possano attestare o meno, il suo raggiungimento.
Storicamente le donne, hanno sempre “ mentito sotto le lenzuola”, con modalità consolatorie e rassicuranti la psiche e l’arte amatoria maschile ed anche per evitare lo sgradevole sentimento di inadeguatezza e diversità, quando l’orgasmo era tardivo, compromesso o assente.
Molti interventi chirurgici uro-andrologici spesso, per salvare la vita e la funzionalità sessuale dell’uomo , sono costretti a non conservare la funzione eiaculatoria, quindi l’uomo avrà la sua capacità erettiva, le contrazioni orgasmiche , quindi l’esperienza soggettiva del piacere, ma non emetterà liquido seminale.
  -Cosa succede nell’uomo, nella donna e nella coppia, quando la risposta sessuale maschile avviene senza la fuoriuscita del liquido seminale?
   -Il liquido seminale, correla soltanto l’aspetto della fertilità e della capacità procreativa?
   -Cosa rappresenta nell’immaginario collettivo, il liquido seminale?
   -La sessualità è ugualmente appagante?

Superata la fase della convalescenza e della riscoperta della qualità di vita , l’uomo si approccia nuovamente alla vita sessuale con molti dubbi ed incertezze e, soprattutto con la curiosità di scoprire questo “nuovo” funzionamento sessuale.
Solitamente l’assenza di erezione, proprio perché impedisce il coito, è foriera di ansie ed efferate preoccupazioni, ma anche l’assenza dell’eiaculazione, rende il maschio vulnerabile e “castrato” nella sua mascolinità.
Il seme maschile, da sempre,  correla con il concetto di potenza e di fertilità del maschio fecondante; nelle popolazioni orientali spesso, durante la sessualità, veniva conservato e mai disperso( mediante faticosissime tecniche di yoga e meditazione), tranne per il concepimento, perché considerato sacro e sinonimo di  linfa vitale.
L’uomo non potendo eiaculare, sperimenta una dolorosa e sgradevole sensazione di inadeguatezza, di non completezza e di scarso potere sessuale.
Il vissuto è simile a quello che prova la donna giovane a seguito di un’isterectomia, che impedisce poi i successivi cicli mestruali, assume quindi un significato simbolico di “mutilazione” di importanti fluidi corporei.
La donna, dal canto suo, vive l’assenza della fuoriuscita del liquido seminale maschile come un’assenza di conferma della propria bravura orizzontale, si chiede , anche se non razionalmente, se qualcosa nella loro intimità non ha funzionato e se il piace maschile è stato raggiunto ugualmente .
L’uomo non è abituato a ricevere un feedback visivo correlato all’orgasmo femminile, le donne, invece sono abituate ad attribuire al liquido seminale maschile, non solo il potere fecondante, ma un potere simbolico , che va ben oltre la presenza degli spermatozoi .