A seguito della rivoluzione sessuale e, con l’avvento della terapia contraccettiva orale, che ha disgiunto la sessualità dalla procreazione e dal sentimento, la sessualità si è definitivamente spostata dall’ambito del dovere coniugale, all’ambito del piacere fine a se stesso, collocandosi nella "stanza dei giochi".
Oggi, c’è la tendenza alla ricerca di sensazioni forti, appaganti, emozionanti, molte coppie si affacciano ad una nuova forma di erotismo, o per curiosità o per antidoto alla noia e ad un sempre uguale quotidiano. Bisogna effettuare un distinguo tra perversione hard e soft; la prima è caratterizzata da un comportamento che “obbliga” l’individuo alla sua attuazione  per essere felice e, per avere accesso al piacere.
 Il perverso, nella storia, non riusciva a trovare una collocazione diagnostica adeguata, se non associato a patologie psichiatriche. Oggi, considerando il sottile confine tra normalità ed anormalità sessuale, le perversioni sono state ribattezzate “parafilie”(DSM4°), un termine forse più neutrale, che pone le perversioni tra le disfunzioni sessuali ed i disturbi di identità di genere.
 Le perversioni soft invece, descritte in maniera estremamente  approfondita, dal prof .Pasini nel libro “ I nuovi comportamenti amorosi”, esprimono la possibilità di sperimentare nuove esperienze, che in passato erano relegate esclusivamente al mondo dell’immaginario, lasciando grande libertà alla coppia che decide di avventurarsi in tali percorsi e, senza soprattutto portare alla dipendenza da questi comportamenti sessuali.
Tra queste , le più frequenti sono:  lo scambio di coppia, gli incontri di gruppo, esperienze di bisessualità( solo per il piacere della sperimentazione, non a seguito di un’identità sessuale confusa), il travestitismo, l’utilizzo di sex toys, cyber sex.
La coppia di oggi, come vive la possibilità di sperimentare queste nuove perversioni?
Trae vantaggi relazionali, emozionali, libertà di pensiero e d’azione o, ne viene fuori dolorante e distrutta?
 Il problema centrale  dell’accesso a questi nuovi comportamenti amorosi, credo sia congiungere il cuore con il sesso, all’interno di una stessa unione. Molti dei miei pazienti, hanno timore di esprimere il proprio intenso eccitamento sessuale, con la persona che amano e rispettano, con cui condividono la vita, scindendo nettamente una sessualità ortodossa, coniugale, da una sessualità più istintiva e primitiva, da sperimentare in altri talami. Riaccendere le luci rosse, anche e soprattutto in camera da letto, nutrendo il desiderio e l’erotismo, credo sia un buon antidoto alla noia coniugale, evitando i rischi emotivi e sessuali, dell’accesso ai nuovi comportamenti amorosi.