Alcune fra le terapie più diffuse per il mal di schiena sono poco o per nulla efficaci, mentre soluzioni finora meno utilizzate, come le tecniche di rilassamento, sono utili a contrastare il dolore e vengono promosse dagli ortopedici assieme all'attività fisica, alla psicoterapia cognitivo-comportamentale e all'approccio multidisciplinare alla patologia - senza dimenticare l'importanza dell'attività fisica.
Bocciata l'efficacia di trattamenti comunemente impiegati come le applicazioni di tens e ultrasuoni, l'ozonoterapia, le onde d'urto e anche l'assunzione di farmaci antidepressivi.

Queste alcune delle conclusioni della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia che ha riunito a Roma 5000 ortopedici per il suo 95° Congresso Nazionale e che ha elaborato le prime Linee Guida per la cura del mal di schiena acuto e cronico valutando tutti i trattamenti finora utilizzati in questo ambito.

Quando il mal di schiena è causato da postura errata, sovrappeso o ipotonia muscolare è quindi utile rivolgersi ad uno psicologo esperto in tecniche di rilassamento come il Training Autogeno, per imparare esercizi da eseguire autonomamente e intervenire quando il mal di schiena non è più sopportabile o richiederebbe il ricorso continuo a farmaci antidolorifici, con tutte le controindicazioni del caso.

Ricordo che spesso il mal di schiena origina anche da situazioni di stress che provocano dolorose contratture muscolari, e che la postura di una persona rispecchia il suo stato d'animo ed eventuali disturbi psicologici.
Una postura errata può presentarsi ad es. in situazioni che richiedono intervento psicologico, come gli stati depressivi o la carenza di assertività (che spingono ad incurvare le spalle e a mantenere una posizione che provoca dolore).

Il mal di schiena colpisce milioni di Italiani, e anche in questo campo si ha ora la conferma della grande utilità dell'intervento dello psicologo: una corretta informazione in questo senso permette al cittadino di conoscere le soluzioni utili e di valutare se ricorrervi.

Se anche il sistema sanitario impiegasse figure come lo psicologo in questo e in altri ambiti medici i pazienti potrebbero risolvere i loro disturbi senza aggravare ulteriormente la spesa farmaceutica, imparando a gestire da soli quei disturbi che si possono contrastare senza farmaci e a prevenirli con esercizi mirati.
Ne guadagnerebbero la salute e le casse dello Stato, ma ad oggi nulla si muove in questa direzione: mi auguro che in futuro gli interventi non farmacologici e non chirurgici acquistino maggiore importanza in virtù dei vantaggi che garantiscono.


Per informazioni:
www.tg2.rai.it/dl/tg2/Page-51fc176a-1c60-4232-a024-732f3ba3f42a.html
www.vivereinarmonia.it/attualita/articolo/ansa-documentomal-di-schiena-si-cura-con-sport-le-linee-guida.aspx
www.siot.it