In questi giorni di attesa del Royal Baby, l'erede della famiglia reale britannica, si parla molto della scelta di Kate Middleton di avere un parto naturale e di utilizzare l'ipnosi, come metodo naturale nella gestione del dolore.

Rileggendo il titolo di questo articolo finora ho parlato di Ipnosi e di Royal Baby (o meglio di Royal Mother). E la parola SHIP cosa indica? Ship, tradotto dall'inglese vuol dire barca.
SHIP, però, è anche l'acronimo di Self-Hypnosis for Intrapartum Pain management (che tradotto vuol dire Auto Ipnosi per la gestione del dolore nel parto) ed è il nome di una ricerca in corso in Inghilterra condotta dalla Prof. Soo Downe, responsabile del team di esperti della University of Central Lancashire in Preston. La ricerca viene condotto in due strutture ospedaliere del East Lancashire Hospitals NHS Trust ed è finanziata dal National Institute for Health Research (NIHR) (UK) - Research for Patient Benefit (RfPB) programme (ref: PB-PG-0808-16234), nell'ambito del programma di ricerca sui benefici ai pazienti.

La ricerca, iniziata nell'agosto 2010 si è conclusa a giugno del 2013 ed ha visto coinvolte 680 partorienti suddivise casualmente in 2 gruppi: 343 nel gruppo che ha avuto il training in auto ipnosi e 337 nel gruppo di controllo.

In questo momento, come comunicato dalla Professoressa Soo Downe, finita la fase di raccolta dati, è in corso l'analisi degli stessi, ed i risultati ufficiali sono attesi per la fine del 2013 e l'inizio del 2014.

680 partecipanti rappresentano un campione raro negli studi psicologici, ed ancor di più negli studi riguardanti l'ipnosi. E' anche vero che l'ipnosi in gravidanza in Gran Bretagna è comunque una tecnica frequente e diffusa e non mancano strutture e professionisti che utilizzano questa tecnica.
Questo dato ci fa comprendere che la scelta dell'ipnosi in gravidanza non rappresenta una moda o un capriccio per Kate Middleton.

E in Italia? Malgrado abbiamo avuto fino al 2010 (anno della sua morte) il Prof. Giampiero Mosconi, ginecologo e psicologo, autore di diversi libri, tra cui "L'ipnosi per partorire" (1974) e "Training ipnotico: istruzioni per l'uso nella preparazione al parto" (1987), nonchè fautore del primo parto in ipnosi nel lontano 1957 e della prima laparotomia in ipnosi nel 1958, la tecnica non è molto diffusa o molto pubblicizzata.

Su Wikipedia viene riportato l'aneddoto secondo il quale Giampiero Mosconi propose a Padre Agostino Gemelli l'utilizzo della tecnica ipnotica per alleviare il dolore durante il parto, ma quest'ultimo osteggiò il progetto poichè riteneva che il dolore fosse componente naturale del parto per "volontà di Dio".

Giampiero Mosconi continuò nel suo progetto di utilizzo della tecnica ipnotica per alleviare il dolore durante il parto fondando nel 1956 l'Amisi (Associazione Medica Italiana per lo Studio dell'Ipnosi) e formando sia medici e psicologi alla tecnica ipnotica ed all'ipnosi in generale.

Attendiamo quindi i risultati di questa importante ricerca britannica sull'uso dell'ipnosi in gravidanza nell'alleviare i dolori del parto, dato che l'alto numero di soggetti coinvolti rappresenta un buon campione per valutare i già numerosi risultati sugli effetti positivi dell'ipnosi.
    

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link al sito ufficiale della ricerca SHIP: http://www.controlled-trials.com/ISRCTN27575146

Giampiero Mosconi, L'ipnosi per partorire, Padova, Piccin, 1974.
Giampiero Mosconi, Tecniche e applicazioni della ipnosi medica, Padova, Piccin, 1974. ISBN 88-464-0495-5
Giampiero Mosconi, Training ipnotico: istruzioni per l'uso nella preparazione al parto, Padova, Piccin, 1987. ISBN 88-299-0533-X