valeriarandone_imageDi desiderio sessuale si è sempre parlato, a volte in modo astratto, altre volte in modo scientifico, ma di certo continua ad essere un argomento sempre più centrale in questo momento storico e culturale.

Il termine “calo del desiderio”, spesso abusato, presuppone di fatto una diagnosi profonda nella quale si devono necessariamente rispettare alcuni step diagnostici obbligatori.

La storia del desiderio
Molte coppie oggi, hanno smarrito la dimensione “desiderante” e nel tempo non hanno più bisogno di intimità, di sessualità…
Alcune ricorrono ai più svariati e miracolosi afrodisiaci o a pillole dell’amore, altre ancora ci consultano nella speranza di ritrovare il desiderio smarrito, ma spesso siamo costretti a deluderli poiché il desiderio non può essere prescritto come se fosse un’aspirina o un compito per casa.
Il desiderio ha sicuramente una base biologica, ma il suo sviluppo, deflessione ed oscillazione, avviene durante tutto il corso della vita di un individuo e poi della coppia stessa; questo conferisce un aspetto di soggettività, molte volte di difficile comprensione.
Ci sono coppie che necessitano di una “relazione stabile” per rinnovare il desiderio sessuale, mediante il “principio della ripetizione”, infatti, viene valorizzata una sessualità monogama con le stesse caratteristiche, luoghi ed abitudini. In questi casi l’assenza del cambiamento conferisce l’illusione che nulla cambierà mai e che il desiderio sessuale si rinnoverà ogni volta con le stesse modalità.

Altre coppie invece, necessitano del cambiamento dell’oggetto sessuale, perché il desiderio sessuale si rinnovi, come se “morte e resurrezione” diventassero i poli opposti indispensabili per rinnovare il complesso meccanismo del desiderio sessuale; in questi casi le coppie prediligeranno una sessualità fedigrafa.

Tenerezza, dolcezza ed appartenenza?
Tradimento, altro dal partner, rischio e trasgressione?
Letto matrimoniale, strade buie…. quali scenari possibili?
Quali elementi abitano il desiderio?

La rivoluzione sessuale, l’alto tasso di separazioni, il numero sempre più frequente di seconde coppie, hanno rinforzato l’associazione mentale tra “monogamia e calo del desiderio sessuale”, sembra che la sicurezza sentimentale si paghi in svalutazione erotica. Questa credenza è talmente condivisa da far parte ormai dei luoghi comuni associati alla sessualità, o meglio al “ torpore sessuale”, ma, non è affatto così.

Effettuiamo un primo distinguo diagnostico: Escluse cause organiche e/o ormonali mediante valutazione antologica/ginecologica, la mancanza di desiderio è spesso l’espressione di uno “stato depressivo mascherato”, mentre la mancanza di desiderio verso il partner può rappresentare il primo campanello d’allarme che anticipa un silenzio dei sensi ed un conflitto o declino coniugale.

Antropologia del desiderio sessuale
Anticamente si credeva che l’uomo fosse il detentore del desiderio sessuale, perché custode del testosterone, per l’appunto il famigerato “ormone del desiderio”, mentre la donna aveva più un desiderio sessuale riflesso, che responsivo, confinata nel limbo di altri desideri, come la dolcezza, tenerezza e l’ accudimento.
Oggi sappiamo bene che non è affatto così, che il desiderio sessuale non correla al genere, che oscilla durante le varie fasi della vita dell’individuo, da coppia a coppia e che ha una notevole “componente relazionale”, da non sottovalutare mai, sia nell’aspetto diagnostico che curativo.

Conclusioni: pornografia o erotismo?
E’ possibile coniugare una buona sessualità con stabilità emotiva ed affettiva?
Il desiderio per realizzarsi ha bisogno di grandi ostacoli ed in particolare della dimensione dell’Amore e del coinvolgimento.
La caduta del desiderio che caratterizza questo momento storico è imputabile all’utilizzo massiccio della pornografia.
La pornografia, mediante la sua fruizione immediata attiva la vista, a scapito dell’immaginario e si traduce in un’attività auto-erotica, spesso reiterata nel tempo e nei modi.
Ben diverso è l’erotismo, che rappresenta invece il gioco dell’immaginario, l’utilizzo della fantasia come risorsa e concime per il proprio e privato “giardino segreto”.
L’erotismo è a servizio del desiderio sessuale, mentre la pornografia lo uccide.
Il desiderio ha bisogno di mistero, la seduzione di sottili manipolazioni, la passione di contrasti e sussulti. . ……...la stabilità quotidiana và arricchita con la dimensione ludica, la dimensione dell’immaginario, dell’ attesa, del sotto bosco psichico, dando spazio alle zone d’ombra ed agli immaginari ertici di entrambi i partners.
Lamentarsi della noia sessuale è facile e convenzionale, lavorare per e con la coppia è indubbiamente più difficoltoso ma più appagante, percorso capace di aprire la strada ad un erotismo domestico ma” non addomesticato”,che coniughi sessualità e vita domestica