Un anno fa, ho iniziato una collaborazione con la FARMACIA LUCENTE, a Torino, nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra l’Ordine Psicologi Piemonte e l’Ordine Farmacisti.

Si tratta di un servizio di consulenza psicologica, che si svolge in un locale separato all’interno della farmacia. Le persone interessate possono prenotare un colloquio della durata di tre quarti d’ora circa, e il primo appuntamento è gratuito.

L’iniziativa è rivolta agli adulti con problematiche di tipo psicologico e/o sessuologico, che desiderano fare un colloquio di inquadramento, ma anche a chi vuole semplicemente avere informazioni sul benessere psichico.

L’intento del progetto è quello di ridurre la distanza che spesso separa lo psicologo dai suoi potenziali utenti, dando la possibilità di effettuare un colloquio in un luogo più familiare, come la farmacia del proprio quartiere.

Nel corso di quest’anno, ci sono state molte richieste, soprattutto da parte di persone anziane, ultra sessantacinquenni, con sintomi depressivi o con difficoltà nel gestire praticamente le attività quotidiane, a causa di malattia del coniuge o dei genitori molto anziani. Alcune richieste sono arrivate anche da persone con disturbi psichici, già seguite dai servizi, ma non pienamente soddisfatti del sostegno psicologico erogato dai sevizi stessi. Altre persone, hanno richiesto una consulenza sessuale, soprattutto per disfunzione erettile o calo del desiderio.

L’impressione che si ricava è che il campo d’intervento dello psicologo, non sia ancora ben conosciuto, e spesso si crea confusione con la figura dello psichiatra e del neurologo. Molto spesso, infatti, è stato necessario fare chiarezza sulle competenze di queste figure professionali.

Alcune persone sono venute perché ci pensavano già da un po’ di tempo, ma non sapevano a chi rivolgersi o non erano molto decise.

Nel corso del primo colloquio di consulenza è necessario arrivare a una proposta per il cliente/paziente. Essa può essere l’inizio di un percorso insieme, l’indicazione di un ulteriore approfondimento, oppure l’invio ad altri professionisti.

Complessivamente, le farmacie e gli psicologi aderenti al progetto, si ritengono soddisfatti del lavoro svolto in questo primo anno. Senza dubbio l’esperienza personale è molto interessante, e “uscire dallo studio”, praticando l’attività in un luogo diverso, è quasi un’avventura…