Durante la mia pratica clinica quotidiana, mi trovo spesso ad effettuare consulenze psico-sessuologiche a ragazzine adolescenti, confuse, spaurite e terrorizzate da “prime volte” non andate a buon fine e, soprattutto non aderenti all’immaginario,  spesso abitato da fantasie di orgasmi intensi e magari multipli. La fatidica priva volta, viene spesso ad essere vissuta con modalità liquidatorie e tempi, sempre più precoci. Il primo rapporto sessuale, viene associato a grandi quote di paura: paura del dolore, paura di una possibile gravidanza, paura di malattie sessualmente trasmettibili, paura di non essere adeguate e, paura della paura. L’educazione sessuale, non obbligatoria nel nostro paese, è quel percorso formativo ed informativo, che offre informazioni anatomo-fisiologiche sugli organi sessuali e riproduttivi, fornisce informazioni sul versante emozionale e sentimentale, associato alla sfera della sessualità, crea un apprendimento riguardante la contraccezione e la prevenzione e, riduce le sperequazioni tra aspettative e realtà. L’imene,nonostante i cambiamenti storici e culturali, mantiene un significato simbolico, la sua deflorazione, rappresenta un “passaggio iniziatico e ritualizzato” dall’età dell’adolescenza all’età adulta. Gli adolescenti di oggi, consumano spesso il primo rapporto sessuale, in situazioni emotive alterate, supportati da fumo, alcool e, spesso droghe, tutte sostanze che alterano profondamente il vissuto ad esso associato. Quale istituzione, scuola o casa, dovrebbe assolvere allo spigoloso compito di formare ed informare i giovani, sulla sessualità? Sembrano argomenti spinosi ed ingombranti da trattare, ma indispensabili per una crescita psicologica, emotiva e sessuale sana. Le reali difficoltà, sono associate all’imbarazzo che evocano argomentazioni associate alla sfera della sessualità; chi parla di sesso, inevitabilmente rivive e ripensa alla propria di sessualità, che diviene un’ombra costantemente presente nella comunicazione, creando imbarazzi, fastidi mentali ed emozionali.
Cosa suggerire agli adolescenti che si approccciano per la prima volta alla sessualità?
 Credo che il suggerimento principe, sia l’informazione, la prevenzione e, la contraccezione, elementi associati fortemente alla “percezione del rischio in adolescenza”, elemento che spesso viene a mancare quando si trovano a cavalcare l’onda emotiva-pulsionale del momento.
 Si dovrebbe suggerire loro, di non avere fretta e, di non associare la prima volta al concetto di  “togliersi il pensiero”, con modalità consumistiche ed acrobatiche. Sarebbe opportuno farli riflettere, mediante l’informazione, sull’importanza e l’opportunità di far coesistere all’interno del rapporto sessuale, le tre C: “corpo, cuore e cervello”, per una sessualità sana e vibrante sul piano emozionale.
www.valeriarandone.it