Siamo passati da “cogito ergo sum”, di cartesiana memoria, a “esisto solo se online”, frase che rappresenta al meglio i tempi odierni.
La vita online, si sta prepotentemente sostituendo a quella reale, diventando palcoscenico e contenitore di attività lavorative e consulenze, ascolto e condivisione, corteggiamento ed amore. Gli adolescenti vivono i loro amori mediante l’etere ed il web. Dal corteggiamento alla seduzione, un tempo vissuti con gradualità e pudore, siamo passati alle prime esperienze, sempre virtuali e senza reale intimità, caratterizzate soprattutto dall’esclusione della fisicità e della sensorialità. 

                                     Il corpo, oggi, è il grande assente!

Il web, per quanto riguarda la sfera relazionale ed affettiva, viene utilizzato con modalità svariate, a volte sane, altre volte meno sane.
C’è chi ha una vita relazionale adeguata, ben nutrita di amici ed esperienze comuni, ma nonostante tutto il partner lo desidera solo “made in internet”, c’è chi invece diffida del web ed un eventuale fidanzato preferisce incontrarlo offline.
Le relazioni cambiano veste e transitano dall’etere, diventando algide e spesso svuotate di significato. Internet rappresenta spesso un mondo parallelo, dove molti preferiscono vivere o meglio rifugiarsi, dove i timidi si travestono da spavaldi, gli stupidi da intelligenti e gli avari di cuore da generosi e dove i narcisisti trionfano con le loro belle e ritoccate foto. Amori online, fidanzati acquistabili al supermercato dell’amore e portati a casa su un carrello della spesa attraverso un semplice click, eros e chat ed il dilagante sexting fanno si, che l’Amore cambi veste. 

Il datato corteggiamento, la capacità d’attesa, il primo appuntamento corredato dal primo bacio e dalle prime emozioni da cardiopalmo, sembrano ormai essere in caduta libera.

Ma la tecnologia e la sua fascinazione, può realmente sostituirsi all’incontro con l’altro/a e la sua fisicità?
La tecnologia lenisce ed amplifica mal celate solitudini, ma dalla chat room al matrimonio, il percorso è fattibile?
L’etere facilita veramente gli amori ed i contatti?
Essere sempre connessi ci fa sentire realmente in compagnia o tende a surrogare ben altre mancanze?
Ma l’amore e la sessualità dove sono andati a finire?
Tatto ed olfatto sono sostituibili dal monitor di un pc? 

Alla domanda di un tempo, “sarà quello giusto”, la domanda di oggi sarà invece, “sarà vero/a?”

 L’amore online, sembra essere più semplice e meno impegnativo di quello “offline”, offrendo soprattutto sensazioni di disimpegno e leggerezza. 


Secondo un’indagine Eurispes, il 74% degli adolescenti maschi ed il 37% delle femmine ricorre al web per vedere o per sapere cose inerenti la sessualità e per trovare un “partner digitale”. 


Analizziamo insieme il sexting, nuova forma di seduzione e di corteggiamento.

Sexting, dalla crasi sex e texting, vuol significare l’abitudine giovanile di scambiarsi immagini dal contenuto audace e spesso hot, moda/tendenza che porta con sé non pochi rischi. Il rischio maggiore è la violazione della privacy: le foto hot arrivano al destinatario, ma transitano dall’etere e non sappiamo bene che fine facciano, inoltre, il ricevente dovrebbe essere cauto e saper conservare il segreto, ma spesso sono giovani ed alquanto istrionici, così la condivisione dell’immagine, incrementa la loro autostima ed il loro curriculum erotico. La tecnologia però, subentra prontamente in aiuto degli amanti del “brivido virtuale” e dei “fedigrafi del web”, con una nuova applicazione che serve per facilitare il sexting ed arginare i guai, questa applicazione si chiama Snapchat.
Snapchat è un’applicazione scaricabile in maniera gratuita, che rende visibili i “contenuti audaci ed inquisiti” solo per qualche secondo, dopo il quale, si autodistruggono. Questa forma di seduzione in realtà non è poi così sicura, c’è sempre la possibilità di fare uno screenshot dell’immagine e salvarla nel telefonino.
L’applicazione ha pensato anche a questo: quando il destinatario provvede a salvare l’immagine sul proprio telefonino, il mittente riceverà un sms di avviso dell’avvenuto salvataggio, in modo da poter elevare i livelli di allerta. Le possibilità di emozionarsi online, sono però infinite.
Su facebook, nasce Poke, una funzione per poter fare sexting serenamente con parters consenzienti, nasce ancora Bang with friends, che consente di vedere chi, tra gli amici di fb è disponibile per un incontro hot, naturalmente online. Il “gioco” è stato poi copiato ed è diventato anche “Bang with professional” per sperimentare il gioco hot anche con i contatti di Linkedin, ammantando il gioco erotico da “scambio professionale”.

Conclusioni e riflessioni

Il web, utilizzato per creare e mantenere legami, non è sempre da stigmatizzare. La generalizzazione della rete, che di fatto la rende fautrice di mostruosità relazionali, non sempre trova riscontro, è invece l’utilizzo che se ne fa che non è proprio sano. Qualunque mezzo adoperato per facilitare incontri, non elude la necessità di mantenere in vita i capisaldi di una relazione sana: autenticità, dialogo, lealtà, empatia, impegno, scambio e condivisione emozionale e concreta.

Quando si adopera l’etere per eludere questi capisaldi della relazione, per essere ben altro da sé, (in psicologia viene detto “falso sé”) non è il web che deve essere demonizzato, ma bisognerebbe spostare l’attenzione sulla persona e sulla modalità di utilizzo, spesso “alternativo” e non propedeutico e funzionale alla relazione.


Per approfondimenti, suggerisco le seguenti letture: