Cosa significa veramente accettare se stessi? Perchè è così importante per stare bene e per favorire il cambiamento?

fabrizio.mardegan_AccettareSeStessi

L'abbiamo sentito dire tutti in un modo o nell'altro: "accettare se stessi è fondamentale"; "per stare bene è necessario amare se stessi e quello che si è"; "devi accettare quello che sei per essere felice". Certo, più facile a dirsi che a farsi. Se bastasse dire a se stessi di accettarsi non esisterebbero i disagi psicologici, i problemi di coppia, le dipendenze da cibo, gioco d'azzardo, alcol, droga e altri comportamenti compulsivi.

Accettare se stessi non significa perdere ogni ambizione e non avere obiettivi, significa semplicemente sentirsi bene e accettare quello che si è. Significa avere uno stato emotivo di contentezza genuina. Significa imparare a godere del momento attuale del "quì e ora" senza essere assorbiti costantemente dalle preoccupazioni e dai problemi. Questo fornisce energie e motivazioni per mettere in atto un cambiamento positivo.

Ma perchè può essere difficile accettare se stessi? Perchè si rigettano e rifiutano parti di se stessi?

Ecco alcuni motivi

 

Critiche nell'infanzia.

Genitori, insegnanti, fratelli, compagni di scuola possono aver criticato quello che eravamo. E se una critica costruttiva può aiutare a migliorarsi spesso queste critiche sono convogliate in modi distruttivi. Un genitore che ha imparato a non accettare se stesso e quindi a rifiutare delle parti di sè, può fare lo stesso con le altre persone e con i figli ed essere costantemente critico nei loro confronti. E queste emozioni vissute nell'infanzia vengono interiorizzate e portate con sè nell'età adulta.

 

Devo essere perfetto/a.

Il bisogno di dover essere perfetti può derivare da pretese genitoriali di dover raggiungere l'eccellenza e risultati sempre maggiori per sentire di andare bene. Un genitore che si sente insoddisfatto per i risultati raggiunti nella sua vita può pretendere inconsciamente dai figli che essi raggiungano ciò che loro non hanno potuto o saputo raggiungere. E, a sua volta, il genitore ha molto probabilmente vissuto lo stesso tipo di emozioni con i suoi genitori, che a sua volta hanno molto probabilmente vissuto emozioni simili con i propri genitori e così via.

Inoltre, quando da bambini si sentono tensioni e un clima di disaccordo e litigi, il pensiero magico infantile può far autoconvincere che se si riuscirà ad essere migliori questo risolverà i disagi famigliari. Ma nonostante tutti i propri sforzi questo non avviene perchè i disagi dei propri genitori derivano a loro volta da problemi emotivi che hanno portato con sè nella coppia. Tuttavia in questa situazione quello che sente il bambino è che deve cercare di fare di più nella speranza che questo serva a far vivere emozioni positive nel contesto famigliare.

 

Vergogna tossica.

La vergogna tossica è il sentimento di sentirsi difettosi nel profondo, di non andare bene così come si è. E' una delle emozioni più devastanti. La vergogna deriva appunto dalle critiche interiorizzate su se stessi e su quello che si è e nel sentire che non si è fatto abbastanza, che bisogna fare sempre di più per andare bene. E questo porta a vivere sensazioni costanti interiori di stress perchè non importa quanto si fa o si riesce a raggiungere, ogni risultato non darà un genuino sentimento permanente di felicità e di contentezza.

 

Paura di sbagliare.

E' facile capire che le critiche distruttive, il bisogno di essere perfetti e la vergogna tossica che si instaura di conseguenza, portano la persona ad avere paura di sbagliare. Sbagliare significa infatti non essere perfetti e richiama automaticamente dei vissuti emotivi nei quali si è stati criticati e si sono vissute emozioni negative per tali errori.

 

Cosa fare.

Certamente la prima cosa da fare è prendere consapevolezza dell'importanza di accettare se stessi. Tuttavia la comprensione razionale è solo il primo passo. E' necessario sentire di accettare se stessi prima di tutto con le emozioni, sciogliendo i nodi emotivi che portano automaticamente a sentire emozioni negative. E poi acquisire un nuovo senso di potere personale e di autoefficacia per raggiungere obiettivi nelle sfere più importanti nella vita: nella relazione di coppia (e nelle relazioni in generale) e nell'ambito lavorativo. Per fare questo un primo passo che puoi fare è leggere il report gratuito che ho scritto "Trovare la Serenità" cliccando quì