"Voglio studiare ma in quale scuola mi iscrivo?"

"Continuo a studiare o vado a lavorare?"

"La facoltà che frequento non mi piace e vorrei cambiare ma non so a quale iscrivermi"

"Ho deciso: inizio a lavorare! Ma non ho idea di che lavoro potrei fare"

 

Sono sempre più frequenti i malesseri legati ad una situazione di confusione ed incertezza rispetto alle proprie scelte scolastiche-professionali che, se protratti nel tempo, possono portare ad un calo dell'autostima e a disagi significativi.

Il lavoro, che dovrebbe permettere all'individuo di esprimersi, realizzarsi e sentirsi capace - oltre a favorire un'autonomia economica - diventa un argomento di frustrazione e perdita di fiducia in se stessi. A volte, è proprio una scarsa percezione del proprio valore a causare un blocco decisionale, trovandosi così in un circolo vizioso.

Cosa può aiutare a far chiarezza?
Seguono linee guida che non vogliono essere esaustive ma semplicemente dare qualche input:

  • comprendere le offerte formative e le richieste del mercato del lavoro;
  • acquisire consapevolezza delle proprie inclinazioni, capacità e desideri;
  • stabilire delle priorità;
  • valutare le scelte che possono meglio valorizzare le proprie competenze e abilità;
  • elaborare strategie opportune per il raggiungimento di obiettivi inerenti la realizzazione di un progetto scolastico-professionale prefissato;
  • confrontarsi con gli altri e, se necessario, chiedere un aiuto esterno.

Una scelta serena e consapevole permette di realizzare il proprio potenziale creando le basi per una condizione di benessere: individuare e rafforzare i propri punti di forza nell'affrontare le scelte della vita diventa una preziosa risorsa.

 

Per approfondimenti sul concetto di autostima leggere Autostima, una perla preziosa.